Quando acquistiamo una passata di pomodoro al supermercato, a guidare la scelta sono soprattutto prezzo, marca, origine del pomodoro e consistenza.
Dietro confezioni molto simili, però, possono esserci differenze anche per quanto riguarda i residui di pesticidi rilevati nei prodotti.
A mettere a confronto 16 passate di pomodoro è stato il Salvagente, che ha fatto analizzare in laboratorio prodotti realizzati con materia prima italiana. Il confronto ha preso in considerazione anche i risultati di una precedente indagine, evidenziando una presenza più diffusa di residui di fitofarmaci.

C'è però un dato fondamentale da chiarire: nessuna delle passate analizzate ha superato i limiti di legge.
Il test evidenzia quindi differenze tra i prodotti, ma non stabilisce che le passate con il punteggio più basso siano pericolose o non idonee al consumo.
Le 16 passate analizzate
L'indagine ha preso in considerazione 16 prodotti appartenenti sia a marchi molto conosciuti sia a insegne della grande distribuzione.
Sono state analizzate De Cecco, Cirio, Coop, Conad, De Rica, Esselunga, Eurospin, La Molisana, Lidl, Mutti, Petti, Pomì, Santa Rosa, Selex, Star e Valfrutta.
I laboratori hanno cercato eventuali residui di pesticidi e hanno misurato anche i gradi Brix, un parametro utilizzato per valutare la concentrazione della passata.
Il confronto, quindi, non si è limitato alla ricerca dei fitofarmaci, ma ha preso in considerazione anche alcune caratteristiche della materia prima e della composizione del prodotto.
Eurospin e Selex in fondo alla classifica
A ottenere il punteggio più basso sono state due passate molto diffuse nella grande distribuzione: Eurospin Delizie del Sole e Selex Passata Classica.
Entrambe hanno ottenuto 2 punti su 6 secondo i criteri utilizzati dal Salvagente.
Il risultato è legato soprattutto ai residui di pesticidi rilevati nei campioni analizzati.
È importante ribadirlo: il punteggio della classifica non significa che questi prodotti siano illegali o pericolosi. Entrambi rispettavano i limiti normativi considerati per le sostanze individuate.
La passata Eurospin
La Delizie del Sole di Eurospin è stata acquistata al prezzo di 0,93 euro al chilo.
Nel campione analizzato è stata rilevata una concentrazione di 0,611 mg/kg di spirotetramat, insieme a 0,018 mg/kg di boscalid e ad altre rilevazioni presenti soltanto in tracce.
Il prodotto ha registrato 7,6 gradi Brix, un valore in linea con quello di diverse altre passate sottoposte al test.
A penalizzare maggiormente il prodotto, secondo la valutazione del Salvagente, è stato quindi soprattutto il risultato relativo alla presenza di residui.
La passata Selex
Al secondo posto dal fondo troviamo la Selex Passata Classica, che nel test aveva un prezzo di 1,43 euro al chilo.
Nel campione è stata rilevata una concentrazione di 0,850 mg/kg di spirotetramat, oltre a 0,017 mg/kg di boscalid e 0,01 mg/kg di difenoconazolo.
Sono state inoltre individuate altre nove sostanze in tracce.
La passata Selex ha però registrato un valore di 8,3 gradi Brix, superiore a quello rilevato nel campione Eurospin.
Anche in questo caso, il risultato complessivo della classifica non significa che il prodotto sia fuori norma: i residui rilevati sono rimasti entro i limiti previsti.
Lo spirotetramat è la sostanza più ricorrente
Tra i risultati del test spicca la presenza di spirotetramat, individuato in 8 dei 16 campioni analizzati.
Si tratta di un insetticida sistemico, cioè di una sostanza che può essere assorbita dalla pianta e distribuita nei suoi tessuti.
Nel 2026 l'impiego di prodotti contenenti questa sostanza sul pomodoro è stato autorizzato temporaneamente in Italia nell'ambito di una deroga legata a un'emergenza fitosanitaria, secondo quanto riportato nel testo dell'indagine.
Le concentrazioni più elevate rilevate dal test sono state riscontrate proprio nei prodotti che occupano le ultime posizioni della classifica.
Gli altri pesticidi individuati
Oltre allo spirotetramat, nelle passate analizzate sono comparsi anche altri principi attivi.
Tra questi ci sono boscalid, difenoconazolo e azoxystrobin, sostanze utilizzate in agricoltura per contrastare diverse problematiche delle coltivazioni.
Il fatto che vengano rilevate tracce di più sostanze nello stesso prodotto non significa automaticamente che il prodotto presenti un rischio per il consumatore.
Per valutare concretamente il rischio bisogna infatti considerare quantità, esposizione e limiti stabiliti dalle autorità competenti.
Che cos'è l'effetto cocktail
Il test pone anche l'attenzione sulla presenza contemporanea di più residui all'interno dello stesso alimento.
Si parla in questo contesto di “effetto cocktail”, espressione utilizzata per indicare i possibili effetti combinati di differenti sostanze chimiche.
È un tema complesso, perché la semplice presenza contemporanea di più residui non dimostra automaticamente che esista un effetto nocivo.
Il dato può però essere rilevante dal punto di vista del monitoraggio della sicurezza alimentare e della valutazione dell'esposizione complessiva.
I gradi Brix: cosa indicano
Il test ha analizzato anche i gradi Brix, un parametro che indica la quantità di solidi solubili presenti nella passata.
In termini generali, un valore più elevato indica una maggiore concentrazione.
La maggior parte dei prodotti analizzati si colloca tra 7 e 8 gradi Brix, mentre tre passate superano i 9.
Il valore più basso è stato registrato per Santa Rosa Pomodorissimo, con 4,6 gradi Brix. Il dato è inferiore al valore minimo indicato, ma viene considerato compatibile con la soglia tenendo conto dell'incertezza della misurazione.
Una passata più densa non significa necessariamente migliore
I gradi Brix possono essere utili per confrontare la concentrazione dei prodotti, ma non permettono da soli di stabilire quale passata sia migliore.
Il gusto e la consistenza dipendono da diversi fattori, tra cui la varietà dei pomodori, il grado di maturazione e il processo di lavorazione.
Una passata più densa, quindi, non è automaticamente più buona o più nutriente.
Come scegliere la passata al supermercato
Per scegliere una passata è possibile partire dalle informazioni riportate sulla confezione.
L'origine del pomodoro può essere un elemento importante per chi preferisce acquistare prodotti realizzati con materia prima italiana, ma l'origine geografica non permette di stabilire da sola la presenza o l'assenza di residui di pesticidi.
Anche l'elenco degli ingredienti può essere utile: una passata tradizionale ha generalmente una composizione piuttosto semplice.
Il prezzo, invece, non può essere considerato un indicatore assoluto di qualità. Il confronto del Salvagente mostra infatti come prodotti appartenenti a fasce di prezzo differenti possano ottenere risultati diversi.
E il biologico?
Anche la scelta di una passata biologica non significa automaticamente assenza totale di residui.
L'agricoltura biologica prevede infatti l'utilizzo regolamentato di determinati prodotti fitosanitari.
Chi sceglie prodotti biologici può farlo per diverse ragioni legate al metodo di produzione, ma non dovrebbe interpretare il termine “biologico” come una garanzia assoluta di assenza di qualsiasi residuo.
I risultati riguardano i campioni analizzati
Un altro elemento da tenere presente è che il test riguarda specifici campioni e lotti analizzati nel maggio 2026.
Non è quindi corretto estendere automaticamente il risultato a tutte le confezioni dello stesso marchio attualmente in vendita.
La composizione dei prodotti può cambiare nel tempo in base alla materia prima utilizzata, ai lotti e alle modalità di produzione.
Tutte le passate erano entro i limiti di legge
È questo il dato da tenere maggiormente presente.
Nonostante le differenze evidenziate dal test, nessuna delle 16 passate analizzate ha superato i limiti di legge per i residui rilevati.
La classifica del Salvagente rappresenta quindi un confronto tra prodotti sulla base dei criteri adottati dall'indagine e non una lista di alimenti dichiarati pericolosi.
Eurospin Delizie del Sole e Selex Passata Classica si trovano in fondo alla classifica, ma questo non significa che non possano essere vendute o consumate.
Cosa ci dice davvero il test
L'indagine mostra soprattutto che due passate apparentemente simili possono presentare differenze nella quantità e nel numero di residui rilevati.
Allo stesso tempo, il rispetto dei limiti di legge è un elemento fondamentale per interpretare correttamente i risultati.
Per il consumatore, quindi, il test può essere uno strumento per conoscere meglio ciò che acquista, senza trasformare la presenza di residui entro i limiti consentiti in un allarme.
La passata di pomodoro rimane un prodotto di uso quotidiano e, per scegliere quella più adatta alle proprie preferenze, è possibile guardare origine, ingredienti, caratteristiche nutrizionali e, quando disponibili, i risultati di test indipendenti.
In fondo alla classifica ci sono Eurospin e Selex, ma il dato più importante è un altro: tutte le 16 passate analizzate sono risultate entro i limiti di legge.