
La “pianta ragno”, o meglio il Falangio, è una pianta da appartamento molto comune e apprezzata.
Viene coltivata in casa soprattutto come pianta ornamentale, ed è di facile coltivazione: è perfetta dunque anche se non hai il pollice verde!
Che tipo di pianta è la pianta ragno?
La "pianta ragno", o Falangio, è una pianta perenne sempreverde, originaria dell'Africa meridionale.
Si caratterizza per lunghe foglie sottili di colore verde chiaro, talvolta con screziature tendenti al bianco verso il centro.
Steli sottili e foglie lunghe che ricadono verso il basso la rendono perfetta anche per la coltivazione in vasi sospesi.
Come propagare la pianta ragno
Occorrente
- Piantine
- Terreno
- Vaso
- Acqua
Procedimento
- Prima di propagarla, posiziona la tua pianta ragno in una zona ben illuminata per qualche settimana.
- In questo periodo puoi anche fornire al Falangio un fertilizzante naturale, in modo da stimolarne la crescita.
- Estrai delicatamente la pianta dal vaso, facendo attenzione a lasciare integre le radici sottostanti.
- Dopodiché, dividi i vari ciuffetti.Inserisci del terreno in un nuovo vaso e posiziona la piantina.
- Poi riempi il vaso e compatta leggermente con le mani.
- Dai acqua.
- Posiziona la pianta all’ombra per qualche giorno.
Luce e temperatura
Nel caso della pianta ragno, parliamo di una pianta che apprezza molto la luce ma indiretta. Infatti la posizione ideale per questa pianta in casa è in corrispondenza di una finestra, in modo che sia riparata dai raggi solari troppo forti ma possa godere ugualmente del loro tepore.
Inoltre, il Falangio è una pianta che non tollera la temperature estreme, sia in un senso che nell'altro: la sua temperatura ideale, infatti, è compresa tra i 10 e i 25 gradi.
Irrigazione e umidità del terreno
Un ulteriore aspetto nella cura della pianta ragno e altrettanto importante nella sua crescita è l'annafiatura.
In questo caso è opportuno che il terreno sia sempre umido, ma mai completamente zuppo. Se ciò accade le radici potrebbero marcire molto velocemente.
Durante l'estate è opportuno annaffiarla almeno una volta a settimana, in quanto – a causa del caldo – l'acqua tende ad evaporare molto velocemente. Durante i mesi più freddi, invece, è possibile diradare le annaffiature.
Che terriccio utilizzare
Come detto prima, un problema ricorrente nella cura della pianta ragno è il marciume radicale.
Per questo è importante scegliere un terriccio che sia ben drenante: in questo modo la pianta potrà continuare ad assorbire tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno, ma al contempo rilasciare tutta l'acqua in eccesso evitando pericolosi ristagni idrici.
Fonte|Video: Pure Greeny