Qual è il formaggio più buono del mondo nel 2026? A rispondere è TasteAtlas, l'atlante gastronomico internazionale che ogni anno raccoglie le valutazioni degli utenti per stilare le classifiche dei migliori prodotti e piatti tradizionali. Nella Top 100 Cheeses in the World a conquistare il primo posto è la Graviera di Naxou, un formaggio greco. L'Italia, però, si distingue con quattro specialità tra le prime dieci: il Parmigiano Reggiano è secondo, seguito dalla Mozzarella di bufala campana al quarto posto, dal Pecorino sardo al settimo e dalla Burrata al nono.
Qual è il formaggio migliore del mondo nel 2026 secondo TasteAtlas
La classifica dei migliori formaggi del mondo stilata da TasteAtlas premia la Graviera di Naxou, una specialità tradizionale dell'isola greca di Naxos. Si tratta di un formaggio a pasta dura e compatta, caratterizzato da una crosta sottile, che può essere consumato a fette oppure grattugiato.
Al secondo posto si posiziona il Parmigiano Reggiano, uno dei prodotti italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale. A completare il podio è il Queijo de Azeitão, formaggio tradizionale portoghese.
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TasteAtlas elabora le proprie classifiche sulla base delle valutazioni raccolte dagli utenti, attraverso un sistema che punta a distinguere i giudizi autentici da quelli considerati non attendibili.
La classifica dei 10 formaggi più buoni del mondo
Secondo la graduatoria di TasteAtlas riportata per il 2026, questi sono i dieci migliori formaggi del mondo:
- Graviera di Naxou – Grecia
- Parmigiano Reggiano – Italia
- Queijo de Azeitão – Portogallo
- Mozzarella di bufala campana – Italia
- Graviera Kritis – Grecia
- Serra da Estrela – Portogallo
- Pecorino sardo – Italia
- Kefalograviera – Grecia
- Burrata – Italia
- Saint-Félicien – Francia
La Grecia conquista tre posizioni nella top 10, mentre l'Italia è il Paese più rappresentato con quattro formaggi. Il Portogallo compare due volte e la Francia una.
I quattro formaggi italiani tra i migliori del mondo
Il risultato ottenuto dall'Italia conferma il successo internazionale di alcune delle sue specialità casearie più rappresentative.
Il Parmigiano Reggiano, secondo classificato, è un formaggio a pasta dura prodotto esclusivamente in un'area geografica delimitata dell'Emilia-Romagna e della Lombardia.
Al quarto posto compare la Mozzarella di bufala campana, uno dei prodotti simbolo della tradizione gastronomica del Sud Italia, apprezzata sia come ingrediente di numerose ricette sia consumata da sola.
La settima posizione è occupata dal Pecorino sardo, formaggio prodotto in Sardegna e ottenuto da latte di pecora.
Al nono posto si trova invece la Burrata, specialità originaria della Puglia, conosciuta per il suo involucro di pasta filata e il ripieno cremoso.
La storia del Parmigiano Reggiano, secondo miglior formaggio del mondo
Il Parmigiano Reggiano vanta una tradizione che risale al Medioevo, quando i monaci cistercensi e benedettini iniziarono a produrre un formaggio destinato a conservarsi a lungo.
Un passaggio importante nella sua storia risale al 1612, quando il duca di Parma Ranuccio I Farnese decise di tutelarne l'origine geografica, individuando i territori nei quali poteva essere prodotto il formaggio denominato "di Parma".
Nel corso dei secoli la lavorazione ha conservato le sue caratteristiche tradizionali, pur introducendo innovazioni tecniche. Nel 1996 il Parmigiano Reggiano ha ottenuto il riconoscimento europeo della Denominazione di Origine Protetta (DOP).
Oggi può essere prodotto esclusivamente nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena, oltre che nella parte della provincia di Bologna situata alla sinistra del fiume Reno e in quella di Mantova alla destra del Po.
L'Italia protagonista anche nelle classifiche dei migliori piatti e delle città dove si mangia meglio
Il successo dei formaggi italiani si aggiunge agli altri riconoscimenti ottenuti nella graduatoria gastronomica di TasteAtlas.
Nella classifica dei 100 piatti più buoni del mondo, la pizza e i tajarin al tartufo bianco d'Alba conquistano rispettivamente il secondo e il terzo posto.
Ancora più significativo il risultato nella graduatoria delle città dove si mangia meglio: Napoli, Milano e Bologna occupano tutte e tre le posizioni del podio.
Un risultato che evidenzia la presenza della cucina italiana nelle classifiche internazionali, dai formaggi ai piatti tradizionali.