
Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, una delle novità allo studio riguarderebbe la serata del giovedì, che potrebbe assumere un ruolo completamente diverso rispetto al passato.
L'ipotesi prevede una sorta di competizione parallela dedicata all'Eurovision Song Contest, con l'obiettivo di individuare il rappresentante italiano attraverso una sfida separata rispetto alla classifica finale del Festival.
Una proposta che, se confermata, rappresenterebbe una svolta significativa rispetto al sistema attuale, dove il vincitore di Sanremo ottiene tradizionalmente il diritto di partecipare alla manifestazione europea.
Performance più spettacolari e votazioni separate
Tra le idee circolate ci sarebbe anche la possibilità di consentire agli artisti di realizzare esibizioni più vicine allo stile dell'Eurovision, con maggiore spazio a scenografie, coreografie e spettacolarità visiva.
Sul tavolo ci sarebbero inoltre formule di voto differenti, con classifiche dedicate e meccanismi separati tra pubblico e stampa.
Al momento, però, si tratta soltanto di indiscrezioni non confermate ufficialmente dalla Rai.
Meno artisti in gara?
Un'altra voce che sta facendo discutere riguarda il possibile ridimensionamento del numero dei partecipanti.
L'obiettivo sarebbe quello di rendere il Festival più agile e meno dispersivo, limitando il cast a circa 24 artisti e riducendo la durata delle serate, spesso finite sotto accusa per gli orari molto prolungati.
Una scelta che potrebbe favorire una maggiore attenzione sulle canzoni, ma che inevitabilmente lascerebbe fuori numerosi artisti.
Il peso delle case discografiche
Parallelamente cresce l'interesse delle principali etichette discografiche, intenzionate a riportare sul palco dell'Ariston alcuni dei nomi più forti della scena musicale italiana.
L'eventuale edizione targata De Martino si troverebbe così a dover conciliare esigenze molto diverse: spettacolo televisivo, tradizione sanremese, aspettative del mercato discografico e attenzione del pubblico.
Per ora solo indiscrezioni
È importante sottolineare che, allo stato attuale, non esistono comunicazioni ufficiali sulle modalità di Sanremo 2027 né sull'effettiva conduzione di Stefano De Martino.
Le ipotesi circolate nelle ultime settimane raccontano però la volontà di immaginare un Festival più moderno e internazionale, una prospettiva che già divide fan e addetti ai lavori tra favorevoli e contrari.