video suggerito
video suggerito
10 Agosto 2026
10:40

Spugna dei piatti lasciata nel lavello, perché sarebbe meglio non tenerla mai così

Lasciare la spugna dei piatti nel lavello dopo averla usata è un’abitudine molto comune. Ecco perché sarebbe meglio farla asciugare in un altro posto.

Ti piace questo contenuto?
Spugna dei piatti lasciata nel lavello, perché sarebbe meglio non tenerla mai così

La usiamo ogni giorno per lavare piatti, bicchieri, pentole e posate, poi spesso la lasciamo proprio lì, sul fondo o sul bordo del lavello. Eppure il posto più comodo per conservare la spugna dei piatti non è necessariamente quello migliore.

Il problema principale è legato a una caratteristica della spugna che conosciamo bene: rimane umida molto a lungo. Se dopo l'utilizzo viene lasciata bagnata nel lavello, magari insieme a piccoli residui di cibo, si creano condizioni favorevoli alla proliferazione di microrganismi.

Non significa che bisogna eliminare le spugne dalla cucina. Bastano alcune semplici abitudini per utilizzarle in maniera più corretta.

Spugna con pallina di sapone giallo pronta per essere usata sui piatti

Pensiamo al lavello come al luogo più naturale in cui lasciare la spugna. È vicino al rubinetto, non sporca altri ripiani ed è immediatamente disponibile quando dobbiamo lavare qualcosa.

Il problema nasce quando la spugna rimane completamente bagnata.

La sua struttura porosa trattiene infatti acqua, residui organici e altre sostanze raccolte durante il lavaggio delle stoviglie. Se la spugna non riesce ad asciugarsi adeguatamente, l'umidità può favorire la presenza e la moltiplicazione di diversi microrganismi.

Per questo, dopo aver lavato i piatti, lasciare semplicemente la spugna sul fondo del lavello non è l'abitudine ideale.

La spugna da cucina può contenere molti batteri

Le spugne da cucina sono state analizzate anche dalla ricerca scientifica proprio per le particolari condizioni che si creano al loro interno.

Uno studio pubblicato su Scientific Reports nel 2017 ha analizzato il microbioma delle spugne da cucina, evidenziando la presenza di comunità batteriche numerose e diversificate.

Non tutti i batteri presenti su una spugna sono necessariamente pericolosi. Il dato interessante è un altro: umidità, struttura porosa e disponibilità di nutrienti rendono la spugna un ambiente particolarmente favorevole alla crescita microbica.

Un motivo in più per evitare di lasciarla costantemente impregnata d'acqua.

Dove mettere la spugna dopo aver lavato i piatti

Cosa possiamo fare, allora, una volta finito di lavare le stoviglie?

La prima cosa è sciacquare bene la spugna, eliminando per quanto possibile sapone e residui di cibo. Poi è importante strizzarla accuratamente per rimuovere l'acqua in eccesso.

A quel punto sarebbe preferibile sistemarla in un luogo dove possa asciugarsi rapidamente e circoli aria, invece di lasciarla immersa nell'acqua presente sul fondo del lavello.

Può essere utile, per esempio, un supporto forato o ben drenato che permetta all'acqua di defluire e alla spugna di rimanere esposta all'aria.

Meglio evitare, invece, contenitori chiusi o punti nei quali l'acqua tende ad accumularsi: una spugna che rimane costantemente umida impiegherà molto più tempo ad asciugarsi.

Ogni quanto bisogna cambiare la spugna dei piatti?

Anche prendendosene cura, una spugna da cucina non dura per sempre.

Non esiste una frequenza universale valida in ogni situazione: molto dipende da quanto viene utilizzata, dal tipo di sporco con cui entra in contatto e dalla possibilità di asciugarsi correttamente tra un utilizzo e l'altro.

Ci sono però alcuni segnali facili da riconoscere. Se la spugna emana cattivo odore, rimane sporca, cambia aspetto oppure inizia a deteriorarsi, è arrivato il momento di sostituirla.

È inoltre utile evitare di utilizzare la stessa spugna indistintamente per qualsiasi superficie. Quella destinata alle stoviglie, per esempio, non dovrebbe diventare automaticamente anche la spugna con cui pulire ogni angolo della cucina.

Un piccolo gesto che può fare la differenza

Cambiare questa abitudine richiede pochi secondi.

Dopo aver lavato i piatti basta risciacquare la spugna, strizzarla bene e lasciarla asciugare in un punto ventilato e drenante.

Il lavello rimane naturalmente il luogo in cui utilizzarla. Lasciarla però bagnata sul fondo per ore, magari a contatto con acqua e residui alimentari, è un'abitudine che sarebbe meglio evitare.