È uno di quei gesti che facciamo quasi senza pensarci. Dopo aver asciugato le mani, il piano della cucina o qualche stoviglia, prendiamo lo strofinaccio e lo sistemiamo direttamente sul rubinetto del lavello. Comodo, veloce e apparentemente innocuo.
Eppure proprio questa abitudine presenta un problema molto semplice: uno strofinaccio utilizzato dovrebbe riuscire ad asciugarsi il più rapidamente possibile. Lasciarlo piegato o ammassato vicino a una zona frequentemente bagnata non crea le condizioni ideali.
La questione, quindi, non riguarda soltanto l'ordine della cucina. Il punto è capire dove mettere lo strofinaccio dopo averlo utilizzato e perché il rubinetto potrebbe non essere il posto migliore.
Perché non conviene lasciare lo strofinaccio sul rubinetto
Il lavello è una delle zone della cucina maggiormente esposte all'acqua. Basta lavare un bicchiere, sciacquare una pentola o aprire il rubinetto perché si producano schizzi.
Uno strofinaccio appoggiato proprio lì può quindi bagnarsi nuovamente anche dopo aver iniziato ad asciugarsi.
C'è poi un altro dettaglio: quando viene piegato sul rubinetto, una parte del tessuto rimane a contatto con l'altra. La circolazione dell'aria può risultare inferiore rispetto a quella che si avrebbe appendendolo completamente disteso.
Il risultato? Lo strofinaccio può rimanere umido più a lungo.
Ed è proprio l'umidità persistente che sarebbe meglio evitare quando si utilizzano panni e tessuti in cucina.
L'errore è lasciare lo strofinaccio umido
Il vero problema, infatti, non è il rubinetto in sé.
È soprattutto l'abitudine di lasciare uno strofinaccio bagnato o umido per molte ore senza permettergli di asciugarsi correttamente.
Pensiamo a quante volte viene utilizzato durante una normale giornata: asciughiamo le mani, puliamo qualche goccia d'acqua, tocchiamo il piano di lavoro e poi lo rimettiamo al suo posto.
Se il tessuto non riesce ad asciugarsi bene tra un utilizzo e l'altro, può sviluppare più facilmente il classico odore di umido e richiedere un cambio più frequente.
Per questo è utile adottare una regola molto semplice: dopo l'uso, lo strofinaccio dovrebbe essere lasciato ben aperto e in un punto dove possa asciugarsi rapidamente.
Dove mettere lo strofinaccio da cucina dopo l'uso
Non serve rivoluzionare l'organizzazione della cucina.
La soluzione più pratica è predisporre un piccolo supporto dedicato, possibilmente lontano dagli schizzi del lavello.
Può andare bene, ad esempio:
un gancio per strofinacci;una barra porta asciugamani;un supporto dedicato sulla parete;un punto ventilato nel quale il tessuto possa rimanere completamente disteso.
La caratteristica importante non è tanto il tipo di accessorio scelto, quanto evitare di lasciare il panno accartocciato o costantemente bagnato.
Se possibile, inoltre, è meglio non sovrapporre più strofinacci ancora umidi.
Attenzione anche a come usiamo gli strofinacci in cucina
C'è un'altra abitudine molto comune: utilizzare lo stesso strofinaccio praticamente per tutto.
Con un unico panno si asciugano le mani, si pulisce il piano di lavoro e magari si asciugano anche piatti e bicchieri.
Una gestione più ordinata consiste invece nel destinare panni diversi a funzioni differenti.
Uno può essere riservato alle mani, un altro alle stoviglie e altri panni specifici possono essere utilizzati per la pulizia delle superfici.
In questo modo diventa anche più semplice capire quando è arrivato il momento di sostituirli e lavarli.


Non esiste una frequenza identica per tutte le cucine, perché dipende da quanto e come viene utilizzato.
Un panno usato poche volte non si trova nelle stesse condizioni di uno impiegato continuamente durante la preparazione dei pasti.
Ci sono però alcuni segnali che non andrebbero ignorati.
Se lo strofinaccio da cucina è molto bagnato, presenta macchie, è stato utilizzato per pulire residui di alimenti oppure sviluppa un odore sgradevole, è il momento di sostituirlo con uno pulito.
Avere alcuni strofinacci di ricambio a portata di mano rende questa operazione molto più semplice.
Il posto più comodo non è sempre quello migliore
Appendere lo strofinaccio sul rubinetto del lavello resta una soluzione estremamente comoda. È vicino alle mani e non richiede alcun supporto aggiuntivo.
Proprio questa comodità spiega perché sia un'abitudine così diffusa.
Ma basta cambiare un piccolo dettaglio nell'organizzazione della cucina: scegliere un punto dedicato, lontano dagli schizzi, e lasciare il tessuto il più possibile aperto.
Il principio da ricordare è semplice: meno tempo uno strofinaccio rimane umido, meglio è.
E quel rubinetto che abbiamo sempre considerato il posto perfetto potrebbe quindi essere lasciato libero.