
La tredicesima senza tasse anche per i pensionati è una delle ipotesi che stanno entrando nel dibattito sulla prossima Legge di Bilancio.
L'idea è quella di alleggerire la tassazione della mensilità aggiuntiva di fine anno, aumentando così l'importo netto che lavoratori e, nell'ipotesi più ampia, pensionati potrebbero ricevere a dicembre.
Ma c'è un punto fondamentale: al momento non si tratta di una misura approvata. La detassazione della tredicesima rientra ancora nelle proposte e negli scenari allo studio per la Manovra 2027.
La proposta della tredicesima detassata
Il tema della tredicesima è tornato al centro della discussione in vista della Legge di Bilancio 2027.
Tra le ipotesi emerse c'è quella di applicare alla mensilità aggiuntiva una tassazione più bassa rispetto all'Irpef ordinaria.
Uno degli scenari citati prevede un'imposta sostitutiva del 15% per i redditi fino a 15mila euro, mentre sono state discusse anche ipotesi più ampie, compresa una tassazione al 10%.
Perché si parla anche di pensionati
La novità più interessante riguarda proprio la possibile estensione della misura.
La proposta iniziale è stata discussa soprattutto per i lavoratori dipendenti con redditi più bassi, ma nelle ipotesi circolate è comparsa anche la possibilità di coinvolgere chi riceve una pensione.
È questo l'elemento che ha portato alla formula della “tredicesima senza tasse anche per i pensionati”.
Non significa però che tutti i pensionati avranno automaticamente una tredicesima esentasse: platea, soglie di reddito e modalità devono ancora essere definite.
Oggi la tredicesima dei pensionati viene tassata
Attualmente la tredicesima non gode delle stesse detrazioni applicate alle mensilità ordinarie.
Per i pensionati, la mensilità aggiuntiva viene quindi assoggettata a Irpef, con un importo netto che può risultare inferiore rispetto alla normale rata mensile.
È proprio questo meccanismo che la possibile riforma vorrebbe modificare, almeno per una determinata fascia di beneficiari.
Quanto potrebbe aumentare la tredicesima
Non esiste ancora una cifra valida per tutti.
L'eventuale aumento dipenderebbe dall'aliquota applicata, dal reddito del pensionato e dalle regole definitive della misura.
Per questo le simulazioni che circolano in questa fase devono essere considerate indicative: senza un testo definitivo non è possibile stabilire quanto entrerebbe effettivamente nelle tasche di ciascun pensionato.
L'ipotesi del 15%
Uno degli scenari più discussi prevede una tassazione della tredicesima al 15% per chi ha un reddito fino a 15mila euro.
Secondo le stime riportate da Sky TG24, una misura di questo tipo avrebbe un costo per lo Stato di circa 500 milioni di euro.
Si tratterebbe quindi di una riduzione della pressione fiscale concentrata soprattutto sui redditi più bassi.
E se l'aliquota fosse al 10%?
Un'altra ipotesi emersa nel dibattito è quella di una tassazione ancora più bassa, pari al 10%, accompagnata eventualmente da una platea più ampia.
In questo scenario il vantaggio netto potrebbe essere maggiore, ma aumenterebbe anche il costo della misura per le casse pubbliche.
È proprio la questione delle coperture a rappresentare uno dei nodi principali della discussione sulla Manovra.
La proposta non è ancora legge
È importante non confondere le proposte politiche con le norme già approvate.
Le ricostruzioni sulla Manovra 2027 sottolineano che molte delle misure discusse sono ancora in fase di elaborazione e che platea, aliquota, limiti di reddito e coperture devono essere definiti.
Per questo oggi non esiste ancora un diritto generalizzato alla tredicesima detassata.
Cosa potrebbe cambiare per un pensionato
Se la misura venisse approvata anche per i pensionati, il cambiamento sarebbe visibile soprattutto nel cedolino di dicembre.
La tredicesima potrebbe infatti essere sottoposta a una tassazione più favorevole rispetto a quella ordinaria.
L'effettivo vantaggio, però, dipenderebbe dalle caratteristiche definitive della norma.
Non sarebbe una tredicesima completamente “netta”
Dire “tredicesima senza tasse” è quindi una semplificazione.
Le ipotesi attualmente discusse parlano soprattutto di riduzione o sostituzione della tassazione ordinaria, non necessariamente di un'esenzione totale per tutti.
La differenza è importante: un'imposta sostitutiva al 10% o al 15% non equivale a una tredicesima completamente esente.
Il governo deve trovare le coperture
Ogni intervento fiscale comporta un costo per lo Stato.
Nel caso della tredicesima, la difficoltà consiste nel trovare risorse sufficienti per ridurre le imposte senza compromettere gli equilibri della finanza pubblica.
Il dibattito sulla Manovra 2027 si intreccia infatti con altre richieste: dalla riduzione dell'Irpef alle pensioni, passando per salari, sanità e altre misure a sostegno delle famiglie.
La proposta piace anche alla maggioranza
L'idea di intervenire sulla tredicesima ha trovato sostenitori all'interno della maggioranza.
Il responsabile economico di Fratelli d'Italia Marco Osnato ha definito la detassazione una proposta che intende sostenere, citando proprio l'ipotesi di una tassazione al 15% fino a 15mila euro. Anche Forza Italia ha spinto per una riduzione della tassazione, con Antonio Tajani arrivato a proporre una possibile detassazione fino al 100%, se compatibile con le risorse disponibili.
Si tratta però di posizioni politiche e non ancora di una disposizione definitiva.
Cosa succede alla tredicesima nel frattempo
Fino all'eventuale approvazione di una nuova norma, resta in vigore il sistema attuale.
La tredicesima dei pensionati continua quindi a essere soggetta alla tassazione prevista dalla normativa vigente.
Anche l'Inps, nelle informazioni pubblicate sul cedolino, continua a distinguere la tredicesima dalle altre componenti della pensione e dalle prestazioni aggiuntive.
Quando si saprà se la misura sarà approvata
La risposta arriverà con il percorso della Legge di Bilancio 2027.
Il governo dovrà definire la misura, individuare le risorse necessarie e stabilire con precisione chi potrà beneficiare dello sgravio.
Solo dopo l'approvazione definitiva sarà possibile sapere se la detassazione riguarderà anche i pensionati e, soprattutto, quali saranno i limiti di reddito e l'eventuale aliquota agevolata.
La vera novità sarebbe l'estensione ai pensionati
La detassazione della tredicesima non è quindi ancora una certezza.
La parte più interessante della proposta riguarda la possibilità di estendere il beneficio anche ai pensionati, oltre ai lavoratori dipendenti con redditi più bassi.
Se l'ipotesi dovesse diventare norma, il vantaggio sarebbe visibile direttamente sulla tredicesima di dicembre. Ma per ora bisogna attendere il testo definitivo della Manovra.
Tredicesima più pesante, quindi, sì: ma al momento è ancora un'ipotesi allo studio, non un nuovo diritto già riconosciuto ai pensionati.