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18 Maggio 2026
12:32

Tumore al colon, l’oncologo avverte: “I casi tra i giovani sono raddoppiati”

L’oncologo Roberto Persiani lancia l’allarme sull’aumento dei tumori al colon tra i giovani adulti e spiega quali sono i sintomi da non ignorare.

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Tumore al colon, l’oncologo avverte: “I casi tra i giovani sono raddoppiati”
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Il racconto di Sebino Nela sulla sua battaglia contro il tumore al colon ha riportato l’attenzione su una malattia sempre più diffusa anche tra i giovani.

A lanciare l’allarme è Roberto Persiani, oncologo del Policlinico Gemelli di Roma ed esperto dell’apparato digerente.

“I casi tra i giovani sono raddoppiati”, spiega il medico parlando di una crescita che oggi coinvolge sempre più persone tra i 35 e i 50 anni.

Secondo l’esperto, negli ultimi anni l’età media dei pazienti si sarebbe abbassata sensibilmente.

“Ormai non ci stupiamo più”, ha dichiarato.

In Italia il tumore al colon colpisce oltre 50mila persone ogni anno.

Uno dei problemi principali resta la diagnosi tardiva, perché i sintomi iniziali spesso vengono sottovalutati oppure confusi con disturbi intestinali comuni.

L’oncologo spiega che esistono alcuni segnali che non andrebbero ignorati.

Tra questi ci sono i cambiamenti improvvisi nelle abitudini intestinali.

“Se una persona è sempre stata regolare e improvvisamente va in bagno in modo diverso per settimane, è un campanello d’allarme”, chiarisce.

Anche dolori addominali ricorrenti e insoliti possono rappresentare un segnale da approfondire.

Un altro sintomo da monitorare è il continuo stimolo ad andare in bagno senza riuscire realmente a evacuare.

Importante anche fare attenzione all’anemia improvvisa scoperta attraverso gli esami del sangue.

Infine c’è la presenza di sangue nelle feci, sintomo spesso attribuito erroneamente alle emorroidi.

“Se il sangue si vede insieme alle feci e continua nel tempo, non va sottovalutato”, spiega Persiani.

Per la diagnosi precoce resta fondamentale il test del sangue occulto nelle feci, utilizzato nei programmi di screening.

L’esame permette di individuare tracce invisibili di sangue e può aiutare a scoprire il tumore in fase iniziale.

Secondo l’oncologo, però, molte persone evitano ancora la colonscopia per paura o disagio.

Sul fronte della prevenzione, gli specialisti ricordano l’importanza dello stile di vita.

Alcol, alimenti ultraprocessati, eccesso di grassi e carni cotte ad alte temperature sarebbero tra i fattori che possono aumentare il rischio.

“È una malattia strettamente collegata alle abitudini alimentari”, sottolinea il medico.