23mila alberi per assorbire fino a 130 tonnellate di CO2: il grattacielo mangia smog di Taipei

Esempio di architettura ecosostenibile, il grattacielo progettato dallo studio del belga Vincent Callebaut sarà ultimato quest’anno. Tra piante e giardini verticali, questa futuristica torre dalla forma ellittica è in grado di assorbire fino a 130 tonnellate di anidride carbonica.
Gaia Cortese 15 Marzo 2021

Ben 23mila alberi per assorbire fino a 130 tonnellate di anidride carbonica all’anno. Sta per essere ultimato il progetto dell’architetto belga Vincent Callebaut, la torre a spirale Tao Zhu Yin Yuan che sorge nella città di Taipei, la capitale di Taiwan.

L’architetto Vincent Callebaut combatte da diversi anni per la causa ambientale. Secondo Callebaut, viste le gravi condizioni in cui riversa il pianeta, dovrebbe essere una priorità fare pressioni sui governi affinché vengano attuati dei programmi specifici che prevedano una riduzione delle emissioni nel settore industriale, dei trasporti e nella vita quotidiana. Non sorprende quindi che, da parte sua, l’architetto continui ad essere il promotore di un certo numero di edifici green, realizzati in ottica con sostenibile e realizzati utilizzando un cospicuo numero di piante e giardini verticali.

La costruzione del Tao Zhu Yin Yuan è iniziata nel 2010: ci sono voluti quindi più di dieci anni per realizzare questo grattacielo, ma il 2021 dovrebbe sancire la fine dei lavori. La torre Tao Zhu Yin Yuan si sviluppa su ventuno piani e prende ispirazione dalla struttura a doppia elica del Dna, simbolo di forte dinamismo, ma anche di vita.

La particolare forma ellittica dell'edificio viene quindi data dalla disposizione dei piani del grattacielo: man mano che l’edificio sale, infatti, ogni piano è ruotato di 4,5 gradi in senso orario, per un totale di 90 gradi di rotazione. Ogni elica viene replicata dalle diverse unità abitative, dotate di 165 metri quadrati di balconi che ospitano fino a un totale di 13mila piante: questo permette al grattacielo di godere di un microclima ideale, dove in inverno il calore viene trattenuto maggiormente, mentre in estate viene favorita la ventilazione.

Le piante che crescono sui balconi forniscono ossigeno, umidità dell'ambiente e mitigano il rumore dell'ambiente circostante.

Un modello di architettura ecologica, non solo per la quantità di piante, arbusti e giardini verticali messi a progetto, ma anche per l'impianto di riciclo dell’acqua piovana di cui è dotato, a cui si aggiungono anche un impianto posto sul tetto che sfrutta l’energia solare e quella eolica e un sistema wireless per controllare l’illuminazione a led. Anche i materiali utilizzati per gli interni sono del tutto ecosostenibili e riciclabili, e gli appartamenti hanno muri doppi che consentono di ridurre i consumi di energia termica.