30 minuti dentro l’auto al sole: l’esperimento di un veterinario per rendere più responsabili i padroni dei cani

Ernie Ward, veterinario americano, ha voluto provare a vedere cosa si prova. Chiuso in un’auto sotto al sole in un giorno d’estate, ha valutato gli effetti del sempre maggiore calore all’interno dell’abitacolo, gli stessi che colpiscono i cani che vengono lasciati in macchina anche solo per pochi minuti e con i finestrini abbassati.

19 Agosto 2019
18:00
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30 minuti dentro l’auto al sole: l’esperimento di un veterinario per rendere più responsabili i padroni dei cani
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Cosa ti succederebbe se rimanessi chiuso in un’auto sotto al sole in una qualsiasi giornata estiva, anche con tutti e quattro i finestrini abbassati di qualche centimetro? La temperatura salirebbe in modo spropositato in pochissimo tempo, fino a 40 gradi in pochi minuti, sentiresti una sensazione opprimente e dolorosa, l’unica cosa che vorresti fare è uscire da quella scatola incandescente e respirare. Ecco, questo è proprio ciò che accadrebbe al tuo cane se lo lasciassi chiuso in macchina ad aspettarti, anche per pochissimi minuti. Se capitasse a te, potresti aprire la portiera, o alla peggio sfondare il finestrino con un calcio. Il tuo cane, invece, no.

Il veterinario americano Ernie Ward ha voluto proprio provare su se stesso la sensazione che si prova rimanendo chiusi in macchina sotto al sole. Nel giro di 30 minuti, la temperatura all’interno dell’abitacolo ha raggiunto i 46 gradi. Un livello sufficiente per uccidere un cane, la cui pelle non traspira come la nostra, o per provocargli seri danni cerebrali.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.