A Bologna l’iniziativa per non sprecare il cibo avanzato: la doggy bag arriva nelle mense scolastiche

Una borsa per ogni studente, in cui riporre gli avanzi del proprio pasto e delle merendine che non hanno voluto consumare durante la giornata. Una campagna informativa per ridurre lo spreco alimentare nelle scuole. A Bologna, medie ed elementari hanno iniziato a muoversi in modo concreto per combattere l’abitudine a buttare il cibo avanzato.
Sara Del Dot 19 marzo 2019

Sei sicuro che i tuoi figli, quando pranzano a scuola, mangino tutto quello che hanno nel piatto come gli hai insegnato e che le merendine che metti nel loro zaino al mattino non finiscano nel bidone dell’immondizia perché non hanno voglia di mangiarle? Magari a casa sono sempre affamati, e l'idea che possano abbandonare un piatto a metà ti sembra strana o addirittura impossibile, eppure è molto probabile che i tuoi figli, in mensa, raramente finiscano il proprio pasto. E a dirlo sono proprio i numeri. Secondo i dati del ministero dell’Ambiente aggiornati a gennaio 2018, infatti, un terzo del cibo servito nelle mense scolastiche non è consumato, e quindi viene sprecato. Si tratta di una grande quantità di alimenti in buone condizioni che ogni giorno finiscono nella pattumiera, in particolare frutta e verdura che, si sa, non rappresentano proprio la scelta alimentare prediletta da bambini e adolescenti.

Per questo motivo, da pochi giorni nelle scuole di Bologna è partito il progetto Io non spreco promosso da Ribò, la società che si occupa dei servizi di ristorazione nelle scuole bolognesi, in collaborazione con il Comune di Bologna, l’Ausl e Last Minute Market. Si tratta di una campagna che vuole trasmettere agli studenti il valore del cibo e l'abitudine a non buttarlo se è ancora mangiabile. E come? Mettendo in pratica una campagna di informazione e sensibilizzazione sugli sprechi alimentari con l’aiuto di poster, materiali educativi, attività da fare in classe e tovagliette create ad hoc da usare in mensa. Ma non solo. A tutti i 13mila bambini delle scuole elementari e medie aderenti, è stata inoltre data una borsa “salvaspreco” in plastica resistente e lavabile in cui gli studenti potranno riporre gli avanzi di merendine, frutta e pane e portarseli a casa. Quindi, ad esempio, la mela che è stata data a fine pasto non verrà morsicata controvoglia e poi abbandonata sul vassoio, ma potrà finire nel frigo di casa e consumata al momento opportuno. E così anche per il pane e le merendine poco gradite.  Naturalmente, non tutto il cibo potrà essere messo nella school doggy bag. I prodotti sfusi e deteriorabili come ad esempio yogurt e parmigiano non potranno essere portati via per ragioni igieniche.

Un’iniziativa nuova, interessante, che punta a ridurre lo spreco nelle scuole e a sensibilizzare i cittadini di domani, affinché siano più consapevoli del fatto che sprecare il cibo è un’abitudine da combattere anche in classe. Per ottenere un risultato migliore possibile, i promotori hanno invitato i genitori ad aiutare i loro figli a utilizzare la borsa correttamente e in generale favorire il progetto antispreco. I risultati dell’iniziativa “Io non spreco” verranno resi noti il 4 maggio 2019 in un incontro organizzato con il professore Andrea Segrè, fondatore del circuito Last Minute Market. Ed è difficile pensare che non saranno positivi.