A Natale supporta artigiani e piccoli produttori locali: sì, anche online

Con i negozi indipendenti che sono rimasti chiusi per tutto questo tempo, una spinta ai piccoli produttori per Natale è più che mai necessaria. Basta uscire dalla comfort zone dei grandi aggregatori e perdersi nelle singole piccole realtà, anche online.
Sara Del Dot 24 Novembre 2020

Lo shopping è uno dei momenti più caratteristici della festività natalizia. Prendersi un pomeriggio o due per girare per le vie del centro e scegliere i regali per le persone care è forse una delle ragioni forse più soddisfacenti per mettere mano al portafogli. Anche solo per comprare i materiali per creare da te il regalo perfetto. Certo, negli ultimi anni la formula degli acquisti “offline” si è resa sempre più sfumata, grazie alla possibilità di acquistare tutto ciò che ci serve (regali di natale compresi) anche online. E la pandemia non ha fatto che accrescere questa abitudine “statica”, favorendo la produzione di rifiuti provenienti dal packaging e allontanandoci sempre di più dall'idea di un acquisto più consapevole e di un rapporto con il commerciante reale e solidale.

La prospettiva di una chiusura dei negozi fisici provocata dal lockdown in uno dei periodi più delicati dell’anno ha destato molte preoccupazioni tra gli esercenti dei negozi di prossimità e degli artigiani locali, che già prima dell’avvento del Covid si trovavano schiacciati dalla presenza dei colossi dell’eCommerce. Per questo, quest’anno più che mai è fondamentale sostenere le piccole attività commerciali, indirizzando in loro favore gli acquisti di Natale, anche online.

Il caso della Francia

In Francia, appena pochi giorni fa è stata lanciata una petizione contro proprio la maggiore azienda di e-commerce al mondo, Amazon, in cui commercianti, ambientalisti, associazioni di categoria ma anche politici come la sindaca di Parigi e personaggi di spicco hanno chiesto ai consumatori di evitare di fare ordinazioni online sulla piattaforma per acquistare i regali di Natale, ma di supportare invece negozi e negozianti di prossimità. Inoltre, nella petizione veniva richiesto maggior controllo dall’alto per garantire una maggiore equità fiscale e la possibilità di mantenere i posti di lavoro di cui, secondo il documento fornito con la petizione, se ne perdono 2,6 per ciascuno creato dal colosso.

Il colosso dell’e-commerce, oltre all’intera grande distribuzione organizzata ha quindi accettato di posticipare la data del Black Friday, giornata prevista per il 27 novembre durante la quale si prevede l’acquisto di una consistente percentuale dei regali di Natale, al 4 dicembre, in modo tale da consentire ai negozi indipendenti di riaprire e quindi godere della giornata di spese.

E in Italia?

Sulla scia della decisione francese anche in Italia Confesercenti ha chiesto al Governo di posticipare il giorno del Black Friday in modo tale da consentire ai negozi di essere competitivi nella giornata di sconti e recuperare valore, lavoro e fiducia nella propria attività e nel sostegno politico a essa. Soprattutto considerato il fatto che il lockdown ha condannato alla chiusura circa 58mila imprese, con restrizioni ad altre 40mila. L’azienda si è difesa affermando che la metà delle vendite è costituita proprio da piccole e medie imprese che grazie alla piattaforma hanno la possibilità di ampliare il panorama delle proprie vendite. Ciò non toglie che, secondo l’associazione di categoria, se si continua in questo modo anche a dicembre il commercio online toglierà ai negozi fino a 4 miliardi di euro di vendita, oltre ad aumentare in modo considerevole l'ammontare di rifiuti che ogni giorno esce dalle nostre case.

A Natale, acquista locale e artigianale

Consapevoli di tutto ciò, non si può negare che quest’anno in particolare una spinta in più a negozi indipendenti, piccoli produttori e artigianali vada data. In primis per contribuire alla conservazione di un importante patrimonio produttivo made in Italy, in secondo luogo perché l’impatto del lockdown su queste attività, togliendo una parte consistente dei guadagni derivanti dal periodo natalizio, ha una portata inimmaginabile. E se quando sarà possibile ancora non te la sentirai di recarti fisicamente in un negozio o in una bottega non preoccuparti. Sono tanti i piccoli artigiani e produttori che si sono “evoluti” creando le proprie pagine o i propri siti web, anche attraverso apposite piattaforme aggregatrici di vendita che hanno l’obiettivo di promuovere il mondo dell’artigianato. Per trovarli, ti basta semplicemente fare una ricerca fuori dai comodi scaffali digitali dei grandi siti di e-commerce e perderti nella bellezza che le persone riescono a creare mettendo tutte se stesse all’interno di un progetto imprenditoriale che non possiamo non supportare.