A New Delhi lo smog è fuori controllo

Da giorni nella capitale indiana si registrano livelli di smog superiori anche più del triplo alla soglia di rischio. Domenica scorsa sono stati deviati diversi voli per la scarsa visibilità dovuta all’elevata concentrazione di polveri sottili. Le autorità hanno dichiarato l’emergenza sanitaria, distribuendo migliaia di mascherine, e dal 4 al 15 novembre le auto circoleranno a targhe alterne.
Federico Turrisi 5 novembre 2019

Stai pianificando un viaggio in India e pensi di passare anche dalla capitale New Delhi? Questo non è proprio il momento più indicato per andarci. In questi giorni infatti a New Delhi, metropoli da 21,7 milioni di abitanti, l'aria è irrespirabile. L'inquinamento atmosferico ha raggiunto livelli così allarmanti da spingere un comitato di esperti nominati dalla Corte Suprema indiana a dichiarare l'emergenza sanitaria lo scorso 1 novembre. Negli ultimi giorni a New Delhi il valore medio dell'Aqi (Air Quality Index), l'indice della qualità dell'aria che tiene conto della concentrazione delle polvere sottili e delle altre sostanze inquinanti, era pari a  con punte sopra a 900 in alcuni quartieri della città. Per darti un'idea, la soglia di rischio è fissata a 200 e a 500 costituisce una seria minaccia alla salute di bambini, anziani e cardiopatici.

L'amministrazione di New Delhi ha distribuito oltre 5 milioni di mascherine antismog alla popolazione

I motivi? Sicuramente fanno la loro parte i gas di scarico delle automobili e le emissioni industriali; ma la ragione principale dei livelli elevatissimi di smog va ricercata anche nel fumo dei numerosi incendi appiccati dai contadini degli stati vicini per sbarazzarsi delle stoppie e pulire i campi. Questo ha provocato la dispersione di molte sostanze tossiche, tra cui anidride carbonica, biossido di azoto e anidride solforosa, creando un mix micidiale per la salute dei cittadini di New Delhi.

L'amministrazione della capitale indiana è subito corsa ai ripari: i cantieri sparsi per la città rimarranno fermi fino alla giornata di oggi, le scuole sono state chiuse venerdì e lunedì, e oltre 5 milioni di mascherine antismog sono state distribuite alla popolazione. La situazione è talmente grave che la scorsa domenica più di 30 voli diretti o in partenza dall'aeroporto internazionale Indira Gandhi sono stati deviati o cancellati a causa della scarsa visibilità. Tra le altre misure, è stata imposta la circolazione delle auto private con un sistema a targhe alterne dal 4 al 15 novembre. Il provvedimento non riguarda taxi e ambulanze; chi viola il divieto rischia una multa di 4 mila rupie (circa 50 euro).

Il Ministro federale per l'ambiente, Prakash Javadekar, e il sindaco di Delhi, Arvind Kejriwal (che negli scorsi giorni ha definito la città che amministra "una camera a gas") si accusano reciprocamente di non affrontare in maniera adeguata l'allarme smog. E mentre i politici continuano a discutere, i cittadini pagano le conseguenze di una situazione diventata ormai insostenibile.