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4 Gennaio 2021
13:00

A Parma sarà vietato bollire vivi i crostacei: ecco le misure del nuovo regolamento sul benessere animale

Il Consiglio comunale della città emiliana ha approvato il nuovo regolamento per il benessere e la tutela degli animali: fra le novità anche il patentino per i proprietari di alcune razze canine considerate aggressive e l'obbligo di indossare la cintura di sicurezza per gli animali trasportati in auto.

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A Parma sarà vietato bollire vivi i crostacei: ecco le misure del nuovo regolamento sul benessere animale
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L'assessora alla partecipazione e ai diritti dei cittadini, con delega al benessere animale, del Comune di Parma Nicoletta Paci non ha esitato a definire "tra i più avanzati in Europa e nel mondo" il testo del nuovo regolamento per il benessere e la tutela degli animali approvato in Consiglio Comunale la scorsa settimana.

Tra le misure introdotte spicca il divieto di cucinare vivi i crostacei, come astici e aragoste: una pratica che procura notevole sofferenza a questi invertebrati. Non si potrà più nemmeno bloccare le loro chele e lasciarli agonizzanti sul ghiaccio. A Parma verrà poi istituita una figura ad hoc volta a garantire il benessere animale.

Passando agli animali domestici, troviamo l'istituzione del patentino per i proprietari di alcune razze canine considerate particolarmente aggressive e l'obbligo di far indossare ai nostri amici a quattro zampe la cintura di sicurezza quando sono in auto. Il Consiglio Comunale della città emiliana ha dibattuto a lungo invece sul tema del collare a strozzo per i cani. Una prima versione lo voleva bandire del tutto ma alla fine è passata la linea del compromesso: l'utilizzo di questo tipo di collare sarà consentito solo a veterinari comportamentalisti, educatori e istruttori cinofili. Il privato cittadino potrà usarlo per ragioni di sicurezza solo dietro autorizzazione scritta del veterinario.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.