A Segrate arriva il primo Ciclobus in Italia: un modo salutare e sostenibile per andare a scuola

I bambini di una scuola elementare del comune milanese potranno raggiungere la scuola pedalando grazie a un nuovo mezzo ecologico donato dall’azienda farmaceutica LEO Pharma. Il Ciclobus possiede 9 posti in totale, compreso quello per l’autista che guiderà il gruppo. Al termine della fase sperimentale, che finirà il 6 novembre, l’iniziativa potrebbe essere estesa ad altre scuole.
Alessandro Bai 10 ottobre 2020

Hai presente quel traffico odioso devi affrontare ogni mattina per portare a scuola i tuoi figli? Il Comune di Segrate, in provincia di Milano, prova a risolvere il problema offrendo un'alternativa unica in Italia: un Ciclobus per accompagnare gli studenti in classe pedalando, così da abituare i bambini a spostarsi in modo sostenibile e a fare attività fisica ogni giorno. Il mezzo di trasporto ecologico, già diffuso in alcuni Paesi del Nord Europa, è stato donato dall'azienda farmaceutica danese LEO Pharma, attiva anche in Italia.

Dal 12 ottobre al 6 novembre si terrà la fase sperimentale di questo progetto originale, durante la quale a viaggiare sul Ciclobus saranno i bambini della scuola elementare di Rovagnasco. Se tutto va bene, il servizio sarà esteso a tutti gli altri istituti scolastici del territorio, e magari anche altri comuni potrebbero decidere di seguire l'esempio di Segrate prima di quanti pensi.

Come funziona il Ciclobus

Per capire che cos'è esattamente un Ciclobus e come funziona ti basterà pensare a uno di quei vecchi scuolabus, che probabilmente avrai visto decine di volte in qualche film o serie tv americana. Ecco, adesso immagina un mezzo di trasporto simile ma più moderno, ecologico e divertente.

Il funzionamento del Ciclobus segue la logica del tandem, quella bicicletta sulla quale si può andare in 2, 3, ma anche 4 persone. Nel nuovo mezzo sostenibile lanciato dal comune di Segrate, a pedalare saranno addirittura 6 bambini, accompagnati ovviamente da un autista adulto e altri due bimbi che all'occorrenza possono occupare il seggiolino frontale, per un totale di 9 posti. Il Ciclobus possiede la pedalata assistita, il che vuol dire che i suoi passeggeri faranno sì un po' di attività fisica di prima mattina, ma senza arrivare in classe affaticati. Il tetto coperto, inoltre, fa sì che il mezzo possa affrontare anche le giornate di pioggia.

Il Ciclobus sarà gratuito e seguirà un percorso che prevede diverse fermate, posizionate in punti strategici del comune milanese. I bambini iscritti al servizio potranno attenderlo proprio come un normale bus alla fermata più vicina a casa e durante il viaggio avranno l'opportunità di socializzare e iniziare a conoscere alcune importanti nozioni di sicurezza stradale. I posti al momento sono limitati e disponibili per gli studenti iscritti, ma chi non viaggia direttamente sul Ciclobus potrà seguirlo con la propria bicicletta, un incentivo in più per optare in ogni caso per una soluzione sostenibile.

Il progetto

Quello ricevuto in donazione dal Comune di Segrate è il primo Ciclobus arrivato in Italia, ma la speranza è quella che sempre più luoghi nel nostro Paese scelgano di mettere a disposizione delle famiglie alternative che possono aiutare a ridurre l'inquinamento e a disintasare le strade di prima mattina.

Prima dei cambiamenti, però, ci vuole un piano. E in effetti, per la cittadina milanese il Ciclobus fa parte di un progetto più ampio che ha l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria che respiriamo riducendo il numero di automobili in strada. Segrate aveva già mosso i primi passi in questa direzione lanciando il Piedibus, un altro servizio gratuito che, come potrai ben capire dal nome, consiste nell'accompagnare i bambini a scuola camminando, ovviamente anche in questo caso in tutta sicurezza, con la presenza di due adulti rispettivamente alla guida e a chiusura del gruppo di studenti.

Dopo il passaggio a ruote e pedali, il Comune di Segrate si augura di poter contare su altri sponsor per aumentare il numero di Ciclobus nel territorio, così da poter rendere il servizio accessibile a sempre più bambini.