video suggerito
video suggerito
26 Maggio 2021
13:30

A tu per tu con Willy Guasti che con Zoosparkle racconta le gesta dei dinosauri

Spiegare discipline complesse come zoologia e paleontologia richiede entusiasmo e dinamicità. Qualità che non mancano a Willy Guasti, giovane comunicatore della scienza che sul web fa chiarezza su luoghi comuni e credenze rispetto a fatti successi milioni di anni fa.

42 condivisioni
A tu per tu con Willy Guasti che con Zoosparkle racconta le gesta dei dinosauri
Immagine

"Parlo di bestie, viventi ed estinte". Così si presenta sui social Willy Guasti, ancora più noto con il nome Zoosparkle, quello del suo canale Youtube che, ad oggi, ha quasi 100mila iscritti e migliaia di visualizzazioni. Spazia dai mammut ai tirannosauri, esplorando mondi di cui si parla poco. Da Instagram a Twitch, se ti è capitato di incontrarlo, saprai che riesce ad accendere sempre curiosità. Toscano, classe 1991, sta realizzando il suo sogno: quello di essere un divulgatore scientifico.

Com'è iniziato tutto?

Quando ero alle superiori, ci portarono alla giornata di orientamento e non ebbi dubbi: scienze naturali mi sembrò il corso che più faceva per me. Mi iscrissi a Firenze, dove di recente ho concluso la triennale. Per la tesi ho avuto modo di studiare alcuni fossili di dinosauro, ed è stato davvero emozionante! Ci è voluto un po' e non è stato per niente facile, ma nel mentre sono riuscito a crearmi un lavoro.

Quando hai iniziato a costruirlo?

Era il 2013, e non mi trovavo in un periodo particolarmente stimolante. Così provai a girare un video dove parlavo di animali, in modo da approfondire la mia passione per il tema. Nel mio percorso accademico, giustamente, ci sono tante altre materie, per le quali, però, non avevo lo stesso interesse. L'ho vista allora come un'occasione per fare qualcosa che mi spingesse a continuare sulla mia strada.

Immagine

Dove comincia questa strada?

Ci sono nato. Forse, se devo rintracciare un fattore scatenante, direi la visione dei film di Jurassic Park. Ero piccolissimo e quello fu il mio primo incontro con i dinosauri. Uno shock quasi, sembravano veri.

Fino a che sullo schermo ci sei finito tu, com'è andata?

Non avevo mai fatto un filmato, non ero esperto di montaggio, né di luci o inquadrature. L'audio era pessimo e non conoscevo nemmeno la letteratura scientifica e la verifica delle fonti. Ho imparato molto sul campo.

Cosa ti ha colpito maggiormente nel rapporto con i tuoi follower?

In tanti mi hanno detto che avevano la passione per i dinosauri e in generale per gli animali, ma, crescendo, si è spenta perché spesso vengono considerate "cose da bambini". Ebbene, le stesse persone mi hanno detto che ora si è riaccesa di nuovo, seguendomi, ed è fantastico, perché dimostra come in realtà sia qualcosa di vicino agli adulti anche se non hanno competenze nel settore. Fa parte della "cultura generale", come la storia. Perché su questo pianeta non siamo gli unici e dobbiamo ricordarcelo sempre.

Credits: foto di Gianluca Rossi, logo di Willy Guasti

Nato all’ombra del Vesuvio, ho sempre avuto la voglia di condividere con gli altri le mie scoperte, trovando ben presto nella scrittura la mia dimensione ideale. Alle scuole medie, la passione della mia professoressa di italiano e la visione di “Fortapasc” hanno trasmesso in me il “sacro fuoco” del giornalismo, dopo essermi dedicato soprattutto a racconti e poesie. Dalle redazioni scolastiche alle testate nazionali, ho alle spalle un percorso decennale di collaborazioni e tirocini tra Napoli, Roma e Milano in agenzie di stampa, periodici, giornali online, televisioni e web tv. Nel 2013 ho preso il tesserino di pubblicista e dal 2018 sono giornalista professionista. Intanto, spinto da un approccio metodico e razionale, mi dirigevo inizialmente verso studi di fisica e scienze dei materiali, per scegliere poi una formazione umanistica. Nel 2015 mi sono laureato in Filosofia proseguendo con un master in Giornalismo e una magistrale in Editoria e culture della comunicazione e della moda. Nei miei articoli racconto storie di impegno sociale e progetti di innovazione sostenibile: le scelte quotidiane di ciascuno, unite insieme, possono salvare il mondo. Credo che per stare bene con le altre persone, dovremmo essere innanzitutto in armonia con noi stessi. Le mie oasi di tranquillità? I parchi pieni di verde, le rive dei laghi e l’aria pulita delle zone di montagna. Mi piace esplorare mondi diversi dal mio: il volontariato mi ha insegnato a conoscere le esperienze di altre persone, la lettura a osservare la realtà attraverso le pagine di romanzi storici e fantasy, di saggi psicologici e manuali di comunicazione.