A Wall Street arrivano i Rhino-bond, prestiti obbligazionali per salvare i rinoceronti neri dall’estinzione

La finanza entra in campo per salvaguardare le specie in estinzione. E ci prova a cominciare dai rinoceronti neri, tramite i Rhino-bond.
Sara Del Dot 2 agosto 2019

Associazioni, volontariato, donazioni, ma non solo. La salvaguardia delle specie in estinzione passa anche da Wall Street. O almeno, ci prova. Parte proprio da qui l’esperimento dei Rhino-bond, nato dalla collaborazione tra la Zoological Society of London e Conservation Capital. Come dice il nome stesso, i Rhino-bond sono prestiti obbligazionali quinquennali da 50 milioni di dollari destinati alla salvaguardia dei rinoceronti del Kenya e del Sudafrica.

In pratica, in cinque anni il bond coprirà la gestione di siti naturali in cui sono presenti circa 700 rinoceronti neri. Chi riceverà i fondi potrà usarli come desidera, l’importante è che vengano investiti in attività volte alla conservazione della specie. Se il numero degli esemplari aumenterà, agli investitori verrà restituito il capitale investito più un rendimento. L’obiettivo sarebbe quello di aumentare la popolazione di rinoceronti nel mondo del 10%.

Naturalmente si tratta ancora di una prova, una sorta di test su esemplari quantificabili (ovvero pochi), per questo sono stati scelti i rinoceronti. Qualora funzionasse, il metodo potrebbe venire esteso anche per la salvaguardia di altre specie a rischio.