Abbandona la fidanzata sul Grossglockner: a processo per omicidio colposo dopo la morte per assideramento

Si apre il processo a carico di Thomas Plamberger, accusato di omicidio colposo per la morte della compagna Kerstin Gurtner, 33 anni, deceduta il 19 gennaio 2025 durante la scalata del Grossglockner, la montagna più alta dell’Austria.
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Redazione 19 Febbraio 2026

Si apre il processo a carico di Thomas Plamberger, accusato di omicidio colposo per la morte della compagna Kerstin Gurtner, 33 anni, deceduta il 19 gennaio 2025 durante la scalata del Grossglockner, la montagna più alta dell’Austria.

Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata lasciata sola a 46 metri dalla vetta, a quasi 3.800 metri di quota, morendo poco dopo per assideramento in condizioni meteo estreme.

La tragedia sul Grossglockner: cosa è successo il 19 gennaio 2025

La coppia, entrambi appassionati di montagna, aveva pianificato l’ascesa in pieno inverno. Durante la salita qualcosa sarebbe andato storto.

In base alla ricostruzione della procura:

  • Kerstin sarebbe rimasta bloccata nei pressi della vetta intorno alle 2 di notte
  • le temperature erano sotto zero
  • il vento soffiava con raffiche fino a 80 km/h
  • La giovane, stremata, sarebbe stata lasciata dal compagno che avrebbe tentato di scendere per cercare aiuto. Rimasta sola in quota, la 33enne è morta congelata poche ore dopo.

Le accuse: mancata richiesta di soccorso e attrezzatura non adeguata

Per i pubblici ministeri, Thomas Plamberger era il più esperto tra i due e ricopriva il ruolo di fatto di guida responsabile del tour.

Le contestazioni riguardano diversi aspetti:

la vittima non aveva mai affrontato un’escursione alpina di quella lunghezza e difficoltà

le condizioni invernali erano particolarmente critiche

la partenza sarebbe avvenuta con circa due ore di ritardo

non sarebbe stato portato equipaggiamento di emergenza sufficiente per un eventuale bivacco

alla donna sarebbero stati consentiti scarponi da snowboard morbidi, ritenuti non adatti per un’ascensione in alta quota su terreno misto

Gli inquirenti sostengono inoltre che la coppia fosse già in difficoltà intorno alle 20:50 del 18 gennaio e che non sia stato lanciato alcun allarme, neppure quando un elicottero della polizia avrebbe sorvolato la zona verso le 22:50.

La versione dell’imputato

Thomas Plamberger respinge le accuse. Secondo la sua dichiarazione:

  • la scalata era stata pianificata insieme
  • entrambi si ritenevano preparati ed esperti
  • erano in buone condizioni fisiche e adeguatamente equipaggiati

L’uomo sostiene che alle 13:30 del 18 gennaio la coppia avesse raggiunto il punto chiamato Frühstücksplatz, oltre il quale non era più possibile tornare indietro prima della vetta. Non sentendosi esausti, avrebbero deciso di proseguire.

La situazione sarebbe peggiorata solo dopo la mezzanotte, quando la compagna avrebbe iniziato a mostrare segni di forte affaticamento. A quel punto lui avrebbe scelto di scendere per cercare aiuto, senza riuscire a salvarla in tempo.

Un caso che divide l’opinione pubblica

La morte di Kerstin Gurtner ha acceso un ampio dibattito in Austria e tra gli alpinisti europei, sollevando interrogativi su:

responsabilità individuale in alta quota

valutazione del rischio in condizioni invernali

obblighi di chi assume il ruolo di guida durante un’escursione

Nel processo che si apre domani, Thomas Plamberger rischia fino a tre anni di reclusione in caso di condanna per omicidio colposo.