Acqua frizzante e dimagrimento: cosa dice Matteo Bassetti sui 3 benefici reali

L’acqua frizzante può aiutare davvero a dimagrire? Negli ultimi mesi il tema è tornato al centro dell’attenzione grazie alle parole di Matteo Bassetti, che ha chiarito il ruolo dell’acqua gassata all’interno di uno stile di vita equilibrato. Non si parla di soluzioni miracolose, ma di alcuni effetti concreti che, se inseriti in un’alimentazione corretta, possono favorire il controllo del peso. Vediamo quali sono i tre principali benefici attribuiti all’acqua frizzante e cosa dice la scienza.
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Redazione 5 Febbraio 2026

L’idea che l’acqua frizzante possa aiutare a dimagrire nasce da una combinazione di fattori fisiologici e comportamentali. Secondo Matteo Bassetti, è importante partire da un concetto chiave: l’acqua frizzante non fa perdere peso da sola. Non si tratta di una bacchetta magica, ma di una bevanda che può supportare alcune buone abitudini quotidiane.

L’acqua gassata, se non contiene zuccheri o aromi aggiunti, ha zero calorie, proprio come quella naturale. Questo la rende una valida alternativa alle bibite dolci o alle bevande zuccherate, spesso responsabili di un eccesso calorico non percepito.

Il primo “superpotere”: aumenta il senso di sazietà

Uno dei benefici più citati riguarda il senso di pienezza. Le bollicine presenti nell’acqua frizzante contribuiscono a distendere lo stomaco, generando una sensazione di sazietà più rapida rispetto all’acqua liscia.

Bere acqua frizzante prima o durante i pasti può aiutare alcune persone a mangiare quantità più contenute, riducendo gli eccessi. Questo effetto non è uguale per tutti, ma può rappresentare un supporto utile soprattutto per chi tende a mangiare velocemente o senza ascoltare i segnali di fame e sazietà.

Il secondo beneficio: aiuta a bere di più

Molte persone faticano a bere la quantità di acqua consigliata ogni giorno. Il gusto più deciso dell’acqua frizzante può rendere più semplice mantenere una corretta idratazione.

Bere a sufficienza è un aspetto fondamentale nei percorsi di controllo del peso. Una buona idratazione favorisce il metabolismo, aiuta la digestione e può limitare la fame nervosa, spesso confusa con la sete. In questo senso, l’acqua frizzante può diventare un’alleata pratica per raggiungere il fabbisogno idrico giornaliero.

Il terzo “superpotere”: alternativa alle bevande zuccherate

Secondo Bassetti, uno dei vantaggi più concreti dell’acqua frizzante è la sua capacità di sostituire bevande molto più caloriche. Bibite gassate, succhi industriali e tè zuccherati apportano grandi quantità di zuccheri semplici.

Scegliere acqua frizzante al posto di queste bevande permette di ridurre l’introito calorico complessivo senza rinunce drastiche. È un cambiamento semplice, ma con un impatto significativo nel lungo periodo.

Acqua frizzante e metabolismo: cosa sapere

Esistono studi che suggeriscono un lieve aumento del consumo energetico legato alla digestione dell’acqua gassata. Si tratta di un effetto minimo, che da solo non incide sulla perdita di peso, ma che rientra in un quadro più ampio di equilibrio alimentare.

Matteo Bassetti sottolinea come il dimagrimento resti legato a dieta, movimento e costanza. L’acqua frizzante può accompagnare questo percorso, non sostituirlo.

Quando è meglio evitarla

Non tutti tollerano bene l’acqua frizzante. In alcune persone può causare gonfiore o fastidi digestivi. In questi casi è preferibile alternarla con acqua naturale, ascoltando sempre le reazioni del proprio corpo.

Anche la qualità dell’acqua è importante: meglio scegliere acque frizzanti senza sodio aggiunto, soprattutto per chi deve controllare la pressione.