L’idea che l’acqua frizzante possa aiutare a dimagrire nasce da una combinazione di fattori fisiologici e comportamentali. Secondo Matteo Bassetti, è importante partire da un concetto chiave: l’acqua frizzante non fa perdere peso da sola. Non si tratta di una bacchetta magica, ma di una bevanda che può supportare alcune buone abitudini quotidiane.
L’acqua gassata, se non contiene zuccheri o aromi aggiunti, ha zero calorie, proprio come quella naturale. Questo la rende una valida alternativa alle bibite dolci o alle bevande zuccherate, spesso responsabili di un eccesso calorico non percepito.
Il primo “superpotere”: aumenta il senso di sazietà
Uno dei benefici più citati riguarda il senso di pienezza. Le bollicine presenti nell’acqua frizzante contribuiscono a distendere lo stomaco, generando una sensazione di sazietà più rapida rispetto all’acqua liscia.
Bere acqua frizzante prima o durante i pasti può aiutare alcune persone a mangiare quantità più contenute, riducendo gli eccessi. Questo effetto non è uguale per tutti, ma può rappresentare un supporto utile soprattutto per chi tende a mangiare velocemente o senza ascoltare i segnali di fame e sazietà.
Il secondo beneficio: aiuta a bere di più
Molte persone faticano a bere la quantità di acqua consigliata ogni giorno. Il gusto più deciso dell’acqua frizzante può rendere più semplice mantenere una corretta idratazione.
Bere a sufficienza è un aspetto fondamentale nei percorsi di controllo del peso. Una buona idratazione favorisce il metabolismo, aiuta la digestione e può limitare la fame nervosa, spesso confusa con la sete. In questo senso, l’acqua frizzante può diventare un’alleata pratica per raggiungere il fabbisogno idrico giornaliero.
Il terzo “superpotere”: alternativa alle bevande zuccherate
Secondo Bassetti, uno dei vantaggi più concreti dell’acqua frizzante è la sua capacità di sostituire bevande molto più caloriche. Bibite gassate, succhi industriali e tè zuccherati apportano grandi quantità di zuccheri semplici.
Scegliere acqua frizzante al posto di queste bevande permette di ridurre l’introito calorico complessivo senza rinunce drastiche. È un cambiamento semplice, ma con un impatto significativo nel lungo periodo.
Acqua frizzante e metabolismo: cosa sapere
Esistono studi che suggeriscono un lieve aumento del consumo energetico legato alla digestione dell’acqua gassata. Si tratta di un effetto minimo, che da solo non incide sulla perdita di peso, ma che rientra in un quadro più ampio di equilibrio alimentare.
Matteo Bassetti sottolinea come il dimagrimento resti legato a dieta, movimento e costanza. L’acqua frizzante può accompagnare questo percorso, non sostituirlo.
Quando è meglio evitarla
Non tutti tollerano bene l’acqua frizzante. In alcune persone può causare gonfiore o fastidi digestivi. In questi casi è preferibile alternarla con acqua naturale, ascoltando sempre le reazioni del proprio corpo.
Anche la qualità dell’acqua è importante: meglio scegliere acque frizzanti senza sodio aggiunto, soprattutto per chi deve controllare la pressione.