Addio al bagno con i delfini: secondo il Tar del Lazio nuoce alla loro salute

La Lega Antivivisezione ha vinto la lunga battaglia per la tutela dei delfini nei parchi acquatici. Il Tar del Lazio ha infatti vietato a spettatori e turisti la possibilità di fare il bagno con i cetacei ospitati nei delfinari. Una pratica che, secondo la LAV, nuocerebbe alla salute dei delfini, oltre a stressarli notevolmente.
Gaia Cortese 15 maggio 2019

C'è stato bisogno dell'intervento del Tribunale Amministrativo del Lazio, ma finalmente i delfini saranno dispensati dal fare bagni con turisti e spettatori dei parchi acquatici. Già perché i delfini devono essere tutelati e difesi, e l’essere costretti a continui show ed esibizioni non fa loro certo bene.

Dopo anni di battaglia degli animalisti e degli attivisti della Lega Antivivisezione, il Tar di Roma ha introdotto nuovamente il divieto di fare il bagno con i delfini dichiarando illegittima la parte del decreto con cui il Ministero dell'Ambiente, in accordo con il Ministero della Salute e il Ministero delle Politiche Agricole, aveva autorizzato nel dicembre del 2017 il bagno con i cetacei detenuti nelle strutture votate all’intrattenimento del pubblico.

Il Decreto, che era stato emanato dai Ministri nonostante i pareri negativi degli stessi istituti scientifici dei loro Ministeri, era a tutti gli effetti una vera e propria concessione fatta ai delfinari, perché rimuovendo il divieto preesistente  e permettendo al pubblico di nuotare nella stessa vasca con i delfini (nascondendosi dietro la poco credibile giustificazione di finalità di “educazione e sensibilizzazione del pubblico in materia di conservazione della biodiversità con i delfini”) favoriva l’aumento di spettatori e di conseguenza i soldi in cassa.

Sul litorale romano a Torvaianica c’è per esempio il parco acquatico ZooMarine che fino alla scorsa stagione offriva la possibilità di nuotare con i suoi sette delfini, con un biglietto che poteva raggiungere anche i 150 euro. I rappresentanti della multinazionale messicana che detengono la proprietà del parco acquatico si sono anche presi la briga di presentarsi in aula per difendere i propri affari, senza tuttavia riuscire a convincere le toghe del Tar Lazio.

Ma tralasciando le questioni economiche, bisogna pensare in primis alla salute di questi cetacei, che certo non possono apprezzare il fatto di essere costretti ad esibirsi in spettacoli con salti e piroette accompagnati da musica ad alto volume, oltre all’essere già detenuti in vasche dagli spazi limitati. Gli animalisti possono dirsi soddisfatti. Ben vengano sentenze e processi, se possono aiutare a non rendere questi animali stressati e sofferenti. I delfini sono mammiferi selvatici e dovrebbero nuotare solo in mare.

Fonte | LAV