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6 Maggio 2019
15:00

Addio alle matite gratis di Ikea? Partita a Torino la sperimentazione a favore dell’ambiente

L’azienda svedese ha avviato ad aprile di quest’anno un test per provare a eliminare le matite gratis su cui da anni tutti segnano i codici dei prodotti che desiderano comprare. Al loro posto, potrà essere utilizzata un’applicazione da installare sul cellulare.

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Addio alle matite gratis di Ikea? Partita a Torino la sperimentazione a favore dell’ambiente
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Se nella tua vita sei stato almeno una volta da Ikea a comprare qualcosa, fosse anche soltanto un gancetto o un porta spazzolino da denti, sicuramente sei tornato a casa con una, due, dieci di quelle matitine che l’azienda mette a disposizione gratuitamente all’inizio del percorso attraverso cucine e camere da letto.

Se a casa ne hai ancora qualcuna, però, ti conviene tenertela stretta. Perché, nel suo percorso verso una politica sempre più sostenibile, l’azienda svedese ha avviato un test per provare a eliminare queste piccole compagne di acquisto. A dimostrazione di questa idea, un’immagine che nelle ultime settimane ha iniziato a circolare in Rete.

La foto è stata scattata presso lo store di Collegno, in provincia di Torino, dove da aprile 2019 è in corso la prima sperimentazione di un’Ikea senza matitine. L’intenzione è infatti quella di favorire l’utilizzo della app Ikea, un’applicazione da installare sul telefono per annotare comodamente i codici dei prodotti dimenticando per sempre carta e grafite e risparmiando quindi alberi e legno. Si tratta di un altro passo a favore dell’ambiente, attraverso la completa digitalizzazione del sentiero tra scrivanie, cucine e divano-letti.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.