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19 Giugno 2020
15:30

Agrigento, per pulire la spiaggia una ruspa distrugge le preziose dune di Maddalusa

Una ruspa della ditta incaricata dal Comune di pulire la spiaggia di Maddalusa ha distrutto in poche ore le preziose dune sabbiose per la cui creazione naturale ci sono voluti anni. Ora la Procura di Agrigento ha aperto un’indagine conoscitiva per individuare i responsabili dello scempio.

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Agrigento, per pulire la spiaggia una ruspa distrugge le preziose dune di Maddalusa
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Doveva soltanto pulire la spiaggia per la stagione estiva, ma la ruspa della ditta incaricata dal Comune ha completamente spianato le dune di sabbia della spiaggia di Maddalusa, ad Agrigento. A denunciarlo, l’associazione MareAmico che ha documentato la situazione verificatasi nel giro di qualche ora.

L’associazione ha sottolineato che la natura impiega circa dieci anni a formare una duna sabbiosa, habitat di piante e specie animali, ma bastano un paio d’ore di “pulizia” per provocare un danno ambientale enorme, rovinando un ecosistema preziosissimo.

Le dune, infatti, oltre a essere tutelate dalle leggi comunitarie rappresentano anche una preziosa difesa dall’avanzamento del mare che, ormai lo sappiamo, ogni anno compie un passo avanti divorando sempre più centimetri delle nostre coste.

A tutela del territorio e del benessere dei cittadini stessi, la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’indagine conoscitiva e così hanno fatto anche il Comune e la SEA (la ditta in questione) che hanno aperto un’indagine interna per capire cosa sia accaduto. La ditta preposta alla pulizia della spiaggia si è difesa affermando che, diversamente da quanto possa apparire nelle immagini pubblicate, la conformità della spiaggia non è stata in alcun modo alterata e l'ecosistema è stato perfettamente preservato.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.