Al largo della costa australiana, l’avveniristico progetto di un hotel galleggiante creato con rifiuti di plastica

Ancora solo in fase di progettazione, ma se venisse realizzato, sarebbe il primo hotel galleggiante ottenuto da rifiuti di varia natura. L’idea è dello studio di architettura Margot Krasojević Architects e contribuirebbe anche alla riduzione dell’inquinamento da plastica i un’area dell’oceano Indiano decisamente compromessa.
Gaia Cortese 14 Maggio 2021

Bottiglie, pneumatici, contenitori e oggetti di plastica potrebbero dare origine, in un futuro non troppo lontano, a un hotel galleggiante nelle vicinanze dalla costa australiana della West Island, nell’Oceano Indiano.

È il progetto avveniristico immaginato da Margot Krasojević Architects, uno studio di architettura con sede a Londra e a Pechino non nuovo a interventi edilizi dedicati ai temi della sostenibilità e dalla forte impronta futuristica.

Il Recycled Ocean Plastic Resort sarebbe quindi il primo hotel al mondo ad essere costruito riutilizzando le immense quantità di plastica che ogni anno si riversano al largo del continente australiano. Al momento la struttura non è ancora realizzata, ed è solo in fase di progettazione, ma lo studio che c’è dietro lascia ampio spazio a progetti innovativi anche in termini di sostenibilità.

La realizzazione di questo grande hotel galleggiante sarebbe possibile attraverso la raccolta delle ingenti quantità di plastica che vengono trasportate ogni giorno dalle correnti marine.

Grazie all’utilizzo di un apposito software che riesce a identificare il movimento dei rifiuti nel mare, e attraverso la creazione di sofisticate infrastrutture in grado di convogliare i rifiuti in uno spazio definito, gli ingegneri e gli architetti che hanno lavorato al progetto, hanno simulato la creazione di un luogo ottenuto interamente dall’assemblaggio di bottiglie, contenitori, pneumatici e oggetti di plastica che, se non venissero recuperati, sarebbero solo dannosi per l’ecosistema marino.

L’hotel quindi galleggerà sulla superficie del mare, ma sarà comunque ancorato al fondo marino grazie alla presenza e alla naturale funzione delle mangrovie, piante che si sviluppano lungo le coste marine tropicali, principalmente nei pressi di litorali bassi.