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8 Giugno 2022
12:30

Al Parco Zoo di Falconara è nato il primo baby okapi in cattività, una specie a rischio di estinzione

Da pochi giorni al parco zoo di Falconara è nato in cattività un piccolo okapi, il primo in assoluto in Italia. Lo hanno chiamato Italo e al momento è accudito dalla mamma in un'area protetta.

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Al Parco Zoo di Falconara è nato il primo baby okapi in cattività, una specie a rischio di estinzione
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È stato chiamato Italo ed è il primo baby okapi (Okapia johnstoni) nato in cattività in Italia. Il lieto evento è avvenuto al Parco Zoo di Falconara, in provincia di Ancona, l’unico giardino zoologico a livello nazionale che ospita due esemplari di questa specie (mamma Elani e papà Dayo), con lo scopo di preservare una specie che è considerata a rischio di estinzione dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).

L’okapi, anche conosciuto come "giraffa della foresta”, è un raro mammifero africano ormai presente solo nello stato del Congo e purtroppo da tempo estinto in Uganda. Parente stretto della giraffa, l’okapi ha un collo abbastanza lungo, una testa affusolata e una lingua molto lunga e flessibile; a queste caratteristiche si aggiunge quella particolarissima delle strisce bianche e nere sul posteriore che potrebbero far sembrare l’okapi anche un parente stretto della zebra.

Come ha dichiarato a Today Renato Piccinini, curatore del Parco Zoo di Falconara, “la condivisione di questi momenti aumenta la consapevolezza sull’importanza del ruolo degli zoo per la conservazione delle specie minacciate di estinzione. La nascita di Italo è un evento particolarmente emozionante e significativo per noi che supportiamo l’Okapi Conservation Project, ma soprattutto per l’intera specie, in pericolo a causa della deforestazione”.

In questi primi giorni di vita il baby okapi è accudito dalla mamma nell’area interna del reparto e non uscirà all’esterno prima che siano passati almeno sessanta giorni dalla sua nascita.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.