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23 Marzo 2021
15:00

Alberi secolari nelle oasi WWF: 10 storici esemplari che testimoniano la nostra storia e cultura

Dieci alberi secolari e plurisecolari, patrimonio inestimabile di storia e cultura del nostro Paese, sono stati individuati dal WWF come custodi del corso del tempo della natura italiana.

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Alberi secolari nelle oasi WWF: 10 storici esemplari che testimoniano la nostra storia e cultura
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All’interno delle Oasi del WWF sono presenti tantissime specie animali e vegetali, ma non sono molti gli esemplari che possono vantare di essere stati presenti in momenti storici e fondamentali che hanno caratterizzato la nostra cultura e la nostra storia. In occasione della giornata dedicata alle Foreste di qualche giorno fa, l’organizzazione ha scelto di censire alcuni alberi secolari e plurisecolari per consentire a tutti di conoscere l’inestimabile patrimonio di cui le oasi sono portatrici e protettrici. Queste enormi creature della natura presentate ufficialmente sono dieci.

  1. Le Querce dell’Oasi fluviale del Molino Grande, Emilia-Romagna. Alberi con circonferenza di fino a 3,70 metri.
  2. Castagni dell’Oasi di Montovolo, Emilia-Romagna. Due castagni che potrebbero avere fino a 400 anni, con una circonferenza di oltre 7 metri.
  3. Patriarchi dell’Oasi dei Ghirardi, Emilia-Romagna. Alberi di circa 200 anni, di cui il più alto è circa 15 metri e circonferenza di 5 metri.
  4. I tre frati dell’Oasi Guardiargia Campochiaro, Molise. Faggi secolari di cui il più vecchio si stima abbia oltre 400 anni, mentre gli altri tra i 250 e i 300. Chiamati “frati” perché tre fratelli vi furono impiccati, accusati di aver rubato del bestiame.
  5. La grande Farnia nel bosco Pantano di Policoro. 60 piante di farnia di cui la più antica ha tra i 100 e i 200 anni ed è alta 20 metri.
  6. Il Grande Ulivo di Torre Guaceto, Puglia. Si chiama Grande Ulivo del Crocifisso ed è uno dei grandi ulivi antichi presenti sul territorio.
  7. Gennarino, la Quercia monumentale degli Astroni, Napoli. Ha 400 anni ed è casa di una ricca biodiversità.
  8. La grande Sughera di Burano, Toscana. 400 anni, una chioma di diametro di 18, 40 metri e un’altezza di 11 metri, è un albero conosciuto e visitato in Regione, proposta anche tra le piante monumentali a causa del suo valore estetico-paesaggistico.
  9. Il Leccione di Bosco Rocconi, Toscana. Circonferenza di 6,50 metri, altezza di 18 e chioma ampissima, è stato anch’esso proposto per l’inserimento tra le piante monumentali.
  10. Le Querce secolari di Pian Sant’Angelo, Lazio.
Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.