video suggerito
video suggerito
4 Agosto 2019
11:00

Alla scoperta di Stavoli, il borgo che puoi raggiungere solo a piedi

Si trova in provincia di Udine a 588 metri di altitudine. L'unico modo per arrivarci è un sentiero di montagna che si percorre a piedi in 35 minuti. Il paesino di Stavoli è disabitato per la maggior parte dell'anno e si anima solo in occasioni di sagre e feste. Il suo isolamento ne fa la meta ideale per chi vuole trovare un po' di pace dal caos cittadino.

61 condivisioni
Alla scoperta di Stavoli, il borgo che puoi raggiungere solo a piedi
Immagine

Un paesino disabitato per la gran parte dell'anno raggiungibile solo a piedi (o con un costosissimo elicottero). Ebbene sì, hai capito bene e si trova in Italia. Siamo in Friuli Venezia Giulia e il paesino di cui stiamo parlando si chiama Stavoli, una frazione del Comune di Moggio Udinese. Il borgo è disabitato dagli anni Settanta – ci sono alcune famiglie che qui posseggono una seconda casa – e torna a rivivere solo due volte all'anno, in occasione di feste e sagre. Una si è tenuta lo scorso 30 giugno e ha attirato circa 400 persone. Per arrivarci c‘è solo un sentiero a gradoni, che puoi percorrere in 35 minuti.

A Stavoli si è tentato più volte senza successo di costruire la strada: sul torrente Glagno era prevista la costruzione di una diga per la produzione di energia idroelettrica. Il disastro del Vajont ha scombinato tutti i piani e il progetto è definitivamente naufragato. Oggi Stavoli è anche sprovvista della teleferica che porta materiali e beni, tra cui i generi alimentari. Da un anno il trasporto è bloccato a causa di un incidente costato la vita a un membro degli Amici di Stavoli; questo il nome dell'associazione composta da chi ha acquistato e ristrutturato l'80 per cento delle case del borgo, che fu colpito dal violento terremoto del Friuli nel 1976. L'unico sistema per l'approvvigionamento al momento è l'utilizzo dell'elicottero, che però ha costi molto elevati.

Andare a Stavoli a piedi significa, però, scoprire in modo lenta il paesaggio circostante, tipicamente prealpino, e respirare la pace di questi luoghi, dove l'uomo ha lasciato poche tracce. E sono numerosi i turisti, soprattutto stranieri, che vengono qui per cercare serenità e riconciliarsi con la natura.

Credit foto di copertina: katsch1969 su Flickr

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.