Alluvioni in Austria, siccità in Italia: in Europa le due facce della crisi climatica

Tra il 28 e il 29 giugno nella regione della Carinzia sono caduti 117 litri di pioggia in sole 12 ore. Precipitazioni più intense e distruttuve sono un’altra conseguenza dell’aumento delle temperature e della crisi climatica. Nemmeno quest’ultimo episodio è semplicemente maltempo.
Giulia Dallagiovanna 1 Luglio 2022

Case sepolte dal fango, strade completamente sommerse dall'acqua e persone recuperate con gli elicotteri. Sono scene che abbiamo visto già diverse volte, ma che negli ultimi anni sembrano accadere sempre più di frequente. Secondo uno studio della World weather attribution (Wwa), le emissioni di carbonio, tra i principali responsabili del riscaldamento globale, hanno aumentato di 9 volte il rischio di precipitazioni intense e le hanno rese del 19% più violente. Le ultime in ordine di tempo hanno colpito proprio l'Europa. Tra il 28 e il 29 giugno in Carinzia, nell'Austria meridionale, sono stati registrati 117 litri di pioggia in sole 12 ore.

Nel piccolo come di Einöde bei Villach, il fango è arrivato fino al primo piano delle abitazioni. Diversi Paesi attorno a Treffen am Ossiachersee e Arriach risultano tuttora isolati. Le case sono rimaste senz'acqua e la strada che collega Hundsdorf ad Arriach non esiste più. Gli alluvioni inoltre hanno portato con sé frane e crolli. Il capo del distretto di Villach-Land, Bernd Riepan, ha parlato di cumuli di macerie alte fino a un metro e mezzo, che hanno formato una massa ormai dura come il cemento. I dispersi al momento sarebbero due, un uomo di 82 anni e un'altra persone che probabilmente è rimasta sepolta sotto ai detriti nel suo stesso garage.

Dunque da un lato abbiamo la gravissima siccità in Italia, per il quale il governo potrebbe decretare lo stato d'emergenza nel giro di una settimana o due, e dall'altro precipitazioni violente e distruttive. Secondo gli esperti, inondazioni simili in Austria non si vedevano da 30 anni. Per non parlare delle grandinate di inizio giugno in Slovenia e Croazia che hanno provocato danni a frutteti e vigneti o del maltempo in Spagna durante i mesi primaverili che ha distrutto interi raccolti, arrivando a ridurre l'esportazione di alcuni prodotti agricoli, tra cui i pomodori.

Siccità e precipitazioni violente sono due facce della stessa medaglia. Nella sesta primavera più calda di sempre, le temperature sono rimaste elevate per diverse settimane e con l'arrivo dell'estate il problema si è intensificato. Come tu stesso ti sarai accorto, anche l'umidità è stata percepita di più rispetto agli scorsi altri anni. La prima conseguenza è che aumenta anche la portata delle piogge, naturalmente laddove cadono. In Italia ad esempio saprai bene che non piove da mesi, fatta eccezione per qualche sporadico episodio, insufficiente per riempire i fiumi in secca. Anche la velocità ridotta delle correnti d'aria che dovrebbero trasportare le precipitazioni, e quindi le piogge disomogenee, è una conseguenza dell'aumento delle temperature. E questa potrebbe essere l'estate più "fresca" dei prossimi anni.