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21 Agosto 2019
11:00

Alpaca e lama: conosci la differenza tra questi due buffi (e dolcissimi) camelidi?

Sebbene risultino molto simili a chi non li ha mai visti dal vivo, alpaca e lama sono due animali differenti con caratteristiche e peculiarità distintive proprie. In questo articolo proverò a spiegarti come riconoscerli entrambi.

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Alpaca e lama: conosci la differenza tra questi due buffi (e dolcissimi) camelidi?
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A prima vista potrebbero sembrarti esattamente identici. Collo lungo, orecchie dritte, pelo morbido, sguardo simpatico. Ma in realtà, nonostante l’origine comune e le diverse similitudini, alpaca e lama sono animali diversi così come diverse sono le loro caratteristiche fisiche e caratteriali. Vuoi imparare la differenza tra i due? Bene, stai leggendo l’articolo giusto.

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Alpaca

Cominciamo a definire questi due quadrupedi in base alle loro caratteristiche comuni. Entrambi erbivori ruminanti, ti è sufficiente osservare attentamente il loro muso per renderti conto che alpaca e lama appartengono alla stessa famiglia di cammelli e dromedari. La differenza con i loro cugini del deserto con la gobba è che alpaca e lama appartengono a habitat di alta quota caratterizzati da un clima arido. Tutti e due, infatti, provengono dal Sudamerica, in particolare dalle Ande peruviane e dalla Bolivia. Hanno un carattere mansueto che li rende perfetti alla vita a contatto con l’essere umano, ma che rappresenta per loro anche un grande punto debole. La loro indole tranquilla, infatti, unita alla buffa conformazione fisica li rende prede perfette per i grandi carnivori. Ma non sono sempre cari buoni e tranquilli. Se irritati o arrabbiati, infatti, potrebbero manifestare il loro disappunto spuntando, quindi se ne incontri uno cerca di evitare di infastidirlo troppo.

Differenza tra alpaca e lama

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Lama

Ora che abbiamo capito quanto questi due camelidi si assomigliano, cercherò di elencarti una serie di differenze che dovrebbero aiutarti a capire quale sia un lama e quale invece un alpaca. Sono poche e di poco conto, ma importanti per capire che ciascuno ha la propria particolarità.

Dimensioni

Una delle differenze più visibili tra questi due animali riguarda soprattutto l’altezza e il peso. Il lama, infatti, è molto più grande e alto, arrivando a 120-130 centimetri al garrese, e quindi ha anche un peso maggiore, in grado di raggiungere facilmente il quintale. L’alpaca, invece, è più piccolino, non superando mai gli 80-90 cm al garrese e attestandosi sui 60 chili.

Muso

Anche osservando il muso di entrambi gli esemplari puoi facilmente renderti conto della loro diversità. Il lama, infatti, presenta un muso più allungato e affusolato, mentre quello dell’alpaca è più piccolo, “compatto” e arrotondato, conferendogli quell’aspetto tenerissimo che lo contraddistingue.

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Un cucciolo di alpaca

Orecchie

Lo stesso discorso vale anche per le orecchie, più lunghe e appuntite quelle del lama, corte e arrotondate quelle dell’alpaca.

Pelo

Il pelo di questi due animali è molto diverso, ed è uno dei fattori che caratterizza anche il diverso utilizzo che l’uomo fa di entrambi. Essendo morbido, spesso e spugnoso, il pelo dell’alpaca è molto utilizzato come materia prima per creare la lana, mentre quello del lama risulta più duro e ruvido, e quindi maggiormente complicato da lavorare. Quest’ultimo, infatti, è storicamente impiegato per soma o come animale da tiro.

Carattere

A differenza dei lama, che come ho già detto sono spesso usati come animali da soma o da tiro e lavorano a stretto contatto con l’uomo, gli alpaca sono molto più timidi e paurosi. Questi ultimi, infatti, tendono a evitare gli estranei e si infastidiscono facilmente. Tuttavia, anche quando sono arrabbiati e infastiditi riescono a risultare involontariamente adorabili.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.