Ama il sole, ma tollera poco l’acqua fredda e le basse temperature: come coltivare la gazania

La gazania è una pianta perenne originaria dell’Africa meridionale che colpisce per i colori accesi dei suoi fiori. Coltivarla è semplice, basta seguire alcune piccole raccomandazioni sulla temperatura dell’acqua con cui devi innaffiarla regolarmente e sull’esposizione ai raggi solari.
Gaia Cortese • 14 Maggio 2021

Originaria dell’Africa meridionale, e comprensibilmente, molto amante del sole, la gazania è una pianta erbacea perenne che presenta fiori molto simili alle margherite dai colori estremamente vivaci: dal bianco al giallo, fino al rosso e all'arancione più accesi. Le foglie invece sono lunghe e dal bordo seghettato, di un colore verde brillante.

Appartiene alla famiglia delle Asteraceae, comprende circa quaranta diverse specie e in commercio ne esiste un numero davvero vasto di ibridi. Senza dubbio la gazania è una pianta coltivata per la bellezza dei suoi fiori, e farlo non è un'impresa titanica, perché questa pianta tollera abbastanza bene anche qualche giorno di siccità (questo vale se dovessi dimenticarti di bagnarla di tanto in tanto).

Vediamo quindi, qualche suggerimento per coltivarla in vaso o in terra piena e godere della sua copiosa fioritura.

Varietà

Dai vari incroci ottenuti da questa pianta, oggi sono moltissime le varietà e soprattutto gli ibridi della gazania: tra i più diffusi, la Gazania splendens si distingue per i fiori arancioni con alcune macchioline bianche e nere alla base dei petali; arancioni o gialli sono anche i fiori della Gazania rigens, che tuttavia presenta anche delle macchiette scure, sempre alla base dei petali; la Gazania nivea invece, ha fiori gialli con macchie marroni e foglie argentate, ed è sicuramente la varietà più consigliata per la coltivazione in vaso date le sue dimensioni ridotte (15 cm di altezza contro i 20-25 cm della Gazania splendens).

Terreno e concime

Per la gazania procurato un terriccio soffice e ben drenato, composto da un mix di terra, torba e sabbia, Sulla base del vaso ricordati di aggiungere della ghiaia o dei sassolini per favorire il drenaggio dell’acqua. per quanto riguarda il concime puoi acquistarne uno per le piante fiorite somministrandolo sciolto nell’acqua dell’innaffiatura ogni due settimane circa, nel periodo che va da marzo a ottobre. Talvolta può essere utile usare anche un concime che contenga percentuali basse (10% circa) di azoto, fosforo e potassio,

Esposizione

La migliore posizione per questa pianta è alla luce diretta del sole, o in alternativa, almeno in una zona luminosa. Se viene privata dei raggi solari, infatti, la gazania rischia di non fiorire. La temperatura ideale per il suo sviluppo è compresa tra i 18°C e i 22°C, e non si dovrebbe mai esporla a una temperatura inferiore ai 10°C, per questo motivo è fondamentale proteggerla dalle gelate nei mesi invernali.

Innaffiatura

Anche se tollera qualche giorno di siccità, la gazania deve essere innaffiata regolarmente: dalle quindi acqua ogni giorno in primavera e in estate, riduci l’acqua nella stagione autunnale e invernale. Fai poi attenzione a questi tre particolari: innanzitutto non far asciugare mai completamente il terreno, ma mantienilo sempre umido, non usare acqua troppo fredda e infine, non bagnare la pianta, ma solo il substrato.

Fioritura

Il periodo della fioritura di questa pianta si concentra nel periodo da aprile a ottobre, purché le temperature non siano troppo rigide. Per favorire la fioritura, assicurati sempre di bagnare regolarmente la pianta e di somministrare il concime più indicato.

Malattie e parassiti

La gazania è una pianta molto resistente, ma è predisposta alla muffa grigia che genera marciumi. In questo caso, se noti delle  macchie di colore marrone scuro sulle foglie intervieni con un fungicida sulle zone colpite, ma soprattutto fai attenzione a non bagnare eccessivamente la pianta e a favorire sempre il drenaggio dell’acqua. Se il clima è molto umido, la gazania potrebbe essere colpita anche dal mal bianco, o oidio, per cui è necessario un antifungino. Infine, tra i parassiti da cui proteggersi ci sono poi i ragnetti rossi e gli afidi, facilmente eliminabili con un insetticida o semplicemente passando una spugnetta bagnata sulla pianta.