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26 Giugno 2019
15:00

Anche il Festival di Glastonbury dice no alla plastica monouso

Svolta ecologica per uno dei più importanti festival di musica e spettacolo del mondo, che da quest'anno mette al bando le bottiglie di plastica. A disposizione delle migliaia di spettatori ci saranno 850 rubinetti ed erogatori di acqua.

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Anche il Festival di Glastonbury dice no alla plastica monouso
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La lotta contro l'inquinamento da plastica arriva anche al festival musicale di Glastonbury, uno dei più importanti del Regno Unito e del pianeta. La novità principale dell'edizione 2019, che apre oggi i battenti, è tutta green. Al posto delle bottiglie di plastica, le bibite (compresa l'acqua) saranno vendute soltanto in contenitori riciclabili. Per l'occasione sono stati installati oltre 850 rubinetti ed erogatori di acqua. Non sarà impedito agli spettatori di portare la propria bottiglia di plastica riutilizzabile ma chi ha comprato il biglietto sarà invitato ad evitare l'uso di articoli in plastica.

Il grande evento prende il via oggi e si concluderà il prossimo 30 giugno. Sono attese oltre 200mila persone a riempire l'immenso prato di 1200 acri della Worthy Farm di Pilton, nel Somerset, che dal 1970 ospita il festival. Il bando consentirà quindi di non produrre una quantità considerevole di rifiuti plastici. Tre anni fa il festival di Glastonbury fu multato per aver inquinato il fiume vicino e nel 2017 gli organizzatori impiegarono due settimane per ripulire l'area del festival, una volta terminato.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.