Anche la Cop26 di Glasgow si arrende al coronavirus: rinviata al 2021

Il governo britannico ha comunicato che la 26esima conferenza Onu sul clima, prevista inizialmente per novembre, è stata posposta all’anno prossimo. “Oggi la minaccia più urgente è Covid-19, ma non dimentichiamoci che la più grande minaccia per l’umanità a lungo termine è il cambiamento climatico”, sottlinea il segretario esecutivo dell’Unfccc Patricia Espinosa.
Federico Turrisi 2 Aprile 2020

Il 2020 sarà un anno di svolta per il contrasto alla crisi climatica. Invece no. Tutto rimandato al 2021. A causa dell'emergenza coronavirus, è stata rinviata all'anno prossimo la Cop26, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, che si sarebbe dovuta tenere a Glasgow il prossimo novembre.

A comunicarlo è una nota emanata dal governo britannico. La decisione è stata presa dai membri dell'Unfccc (la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) in accordo con i partner britannici e italiani, di fronte alla difficile situazione globale generata dalla pandemia. Ricordiamo che il Regno Unito avrebbe dovuto ospitare l'importante evento in collaborazione con l'Italia. A Milano erano infatti previsti per settembre sia la pre-Cop sia la Cop dei giovani.

"Covid-19 è oggi la minaccia più urgente per l'umanità, ma non possiamo dimenticare che il cambiamento climatico è la più grande minaccia per l'umanità a lungo termine", ha affermato Patricia Espinosa, segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. "Le economie ripartiranno presto. Questa è un'opportunità per le nazioni di includere anche i soggetti più vulnerabili nei loro piani di rilancio e un'opportunità per plasmare l'economia del 21esimo secolo in maniera più pulita, verde, sana, giusta, sicura e resiliente".

Ancora non si conoscono le data esatte in cui si svolgerà la Cop26. Un appuntamento cruciale, come sai, dal momento che verranno ridefiniti gli obiettivi climatici stabiliti nel 2015 con lo storico Accordo di Parigi.