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16 Agosto 2019
17:00

Anche le grandi aziende si mobilitano: in 2 anni venduti 6 milioni di scarpe fatte con plastica riciclata

La multinazionale tedesca già un anno fa aveva annunciato che entro il 2024 avrebbe abbandonato il poliestere vergine per la realizzazione delle sue scarpe e dei suoi vestiti. Si prevede che nel 2019 il numero delle vendite della linea di scarpe eco-friendly possa raggiungere quota sette milioni.

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Anche le grandi aziende si mobilitano: in 2 anni venduti 6 milioni di scarpe fatte con plastica riciclata
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Ognuno nel suo piccolo può contribuire a salvaguardare l'ambiente, ti sarai sentito dire mille volte. Vero, ma se si muovono anche le grandi aziende forse è meglio. Un marchio famoso in tutto il mondo come Adidas (stiamo parlando di una multinazionale che nel 2018 ha fatturato quasi 22 miliardi di euro) ha deciso di abbracciare la sostenibilità, promettendo di usare solo plastica riciclata per realizzare i suoi capi d'abbigliamento e le sue calzature.

L'anno scorso Eric Liedtke, che in Adidas è il responsabile del settore Global brands, aveva annunciato sulle pagine del quotidiano britannico Financial Times che l'obiettivo del marchio tedesco era quello di sbarazzarsi del poliestere vergine entro il 2024. Ancora prima, nel 2017, aveva lanciato la prima linea di scarpe ecologiche, grazie alla collaborazione con Parley for the Oceans, realizzate in parte con filato ottenuto riciclando materiali plastici raccolti sulle spiagge. Ebbene, i dati sembrano più che positivi, dal momento che in due anni sono stati venduti 6 milioni di modelli. E Adidas si aspetta un’ulteriore crescita per il 2019: il numero di scarpe realizzate con poliestere riciclato potrebbe schizzare a sette milioni.

Attualmente il poliestere riciclato costa tra il 10 e il 20 per cento in più rispetto al materiale vergine. Ma gli esperti del settore sostengono che il divario tra i prezzi dei materiali riciclati e quelli delle materie plastiche nuove si chiuderà nei prossimi anni, dal momento che un numero sempre maggiore di aziende si sposterà verso soluzioni più sostenibili dal punto di vista ambientale e i fornitori aumenteranno la loro capacità di produrre materiali riciclati in grandi quantità. La lotta per contrastare l'inquinamento da plastica nei mari è ancora lunga.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.