Aquila reale uccisa dai bracconieri nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Il corpo dell’aquila reale era parzialmente mummificato e quindi l’esemplare è stato ucciso ormai da almeno due mesi: la caccia non si ferma e continua a uccidere tantissimi animali.
Alessandro Artuso 22 maggio 2020

Ancora un altro atto indegno colpisce gli animali e mostra l'atrocità dell'uomo. Un'aquila reale è stata uccisa da quattro pallini di metallo sparati da una cartuccia di arma da fuoco: l'episodio è avvenuto vicino alle Cascate del Rio, precisamente nella calle del Tenna di Montefortino (Fermo). La carcassa dell'animale mostra come l'esemplare sia stato ucciso da almeno due mesi.

Il ritrovamento

Il Parco Nazionale del Monte dei Sibillini ha pubblicato l'immagine su Facebook denunciando quanto accaduto all'aquila reale che aveva il corpo parzialmente mummificato. L'esemplare appartiene a una delle cinque coppie che stanno nidificando nell'area protetta. Purtroppo non è l'unico episodio nel corso degli ultimi 15 anni, ma per fortuna gli altri due animali sono stati curati e guariti, anche se costretti a vivere il resto della loro vita in una voliera.

Non solo bracconaggio

I cacciatori utilizzano di tutto e di più, vedi le esche avvelenate, per catturare gli animali. Un'altra causa di morte sono le linee elettriche che causano la folgorazione. Purtroppo molte cose minano la salute di tanti animali, ma anche la sopravvivenza di alcune specie che già sono a rischio estinzione. La tutela dell'ambiente è importante, così come evitare che gli animali muoiano per colpa dell'uomo.