Il fiore che trattiene l’acqua e non teme troppo la siccità: come coltivare l’aquilegia

È il fiore ufficiale dello stato del Colorado negli Stati Uniti, ma alcune specie, la nuragica e la barbaricina, sono state inserite nella lista delle specie botaniche in estinzione. La aquilegia rimane un fiore davvero unico per bellezza, ideale per creare macchie di colore in siepi, giardini e bordure.
Gaia Cortese 8 Aprile 2021

Dove la leggerezza della corolla trova un'armonia con forti e definiti speroni, c'è un'aquilegia. Un fiore unico, perfetto nelle sue forme e dai colori sgargianti.

Appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee, il genere Aquilegia denota delle piante erbacee che si trovano nello specifico nelle zone temperate del pianeta, dall’Europa, all’Asia fino all’America. Sono piante dai fiori coloratissimi e dalla forma cespugliosa, particolarmente apprezzate per il colore che sanno donare a siepi, bordure e giardini.

L’origine del nome "aquilegia" non è chiaro. Potrebbe derivare da Aquam legere (che significa "trattenere l’acqua") perché le sue foglie riescono a rimanere bagnate e a trattenere sulla loro superficie gocce di acqua: oppure dal termine Aquilegium, perché così si chiamavano i depositi di acqua degli acquedotti romani e per la parte esterna della corolla che sembra raccogliere acqua altrettanto efficacemente. O ancora, potrebbe derivare dalla particolare forma del fiore, con i suoi caratteristici speroni che ricordano gli artigli dell’aquila

Varietà

Esistono molte varietà diverse di Aquilegia. Molto conosciuta soprattutto in Europa, la Vulgaris è una varietà che si distingue per i fusti ramificati e i fiori doppi dalla forma compatta e di colore blu o viola. L'Aquilegia Alpina, o aquilegia maggiore, è molto diffusa sulla catena delle Alpi, mentre la Nuragica, o Aquilegia dei nuraghi, è una specie endemica in Sardegna che tuttavia, a causa della perdita di habitat naturale, è ormai classificata come specie botanica in pericolo di estinzione. Anche nota come aquilegia scura, la Atrata è una pianta  diffusa sulle Alpi e sugli Appennini.

Tra le aquilegie cerulee, originarie dell’America del Nord,  la Red Hobbit, è una varietà di altezza compresa tra i 30 e i 40 cm, dal portamento cespuglioso. Ha una fioritura copiosa e per questo viene utilizzata per formare macchie di colore o per bordure, ed è facilmente riconoscibile per il bianco al centro e il rosso all’esterno, con punte dei sepali scolorite. Le altre varietà cerulee hanno invece fiori con petali di colore bianco che possono sfumare sull’azzurro o sul rosa.

Originaria del Nord America, la Aquilegia Canadensis è una piantina davvero graziosa con fiori ricadenti di colore giallo e speroni rossi, mentre la Flabellata è una specie originaria del Giappone caratterizzata da una forma compatta e da fiori con una corolla di colore bianco e sepali di colore azzurro, dall’aspetto ricadente.

Esposizione

La migliore posizione per coltivare le aquilegie è al riparo dal sole, particolarmente nelle ore più calde della giornata; ad ogni modo, questi fiori  tollerano bene anche l’esposizione in pieno sole, l’importante è che il terreno in cui sono collocate sia sempre abbastanza umido.

Terreno e concime

Il terreno dove coltivare le aquilegie deve essere sempre fresco, ma vanno evitate le innaffiature troppo abbondanti. Scegli un terreno per piante fiorite. A inizio primavera, o meglio ancora inizio autunno, distribuisci dello stallatico, almeno ogni due settimane.

Acqua

Le aquilegie necessitano di innaffiature costanti nei mesi successivi alla messa a dimora e nei primi mesi di vita. Successivamente puoi innaffiare il terreno nei mesi caldi ogni volta che lo noti asciutto; nei mesi più freddi, tra l'autunno e l'inverno è sufficiente affidarsi alle precipitazioni più frequenti che caratterizzano la stagione. Possono comunque tollerare brevi peridi di siccità.

Fioritura

A seconda delle varietà le aquilegie possono fiorire in diversi periodi dell'anno, ma in genere il periodo della fioritura è in tarda primavera , estate inoltrata.

Malattie e parassiti

Tra le malattie più temute dall’aquilegia, va menzionato il virus del mosaico del cetriolo che attacca le sue foglie; potresti accorgertene notando delle foglie di colore giallo-bruno, una crescita rallentata e una fioritura scadente.

Se dovesse essere attaccata dalle larve di un insetto (dittero), potresti notare delle venature più chiare sulle foglie che altro non so che le gallerie scavate da questi insetti. in questo caso si usano dei prodotti antiparassitari specifici.