Architettura sostenibile: cos’è e cosa rende un edificio a basso impatto ambientale

Una casa ben coibentata, che consuma poco e spreca poco, progettata e costruita in perfetta armonia con l’ambiente circostante in modo tale che chi ci abita possa viverla al meglio. Ma anche vecchi edifici riqualificati attraverso interventi di efficientemente energetico e auto-alimentati grazie alle energie rinnovabili. Questo è ciò di cui si occupa l’architettura sostenibile, la disciplina che si occupa di realizzare edifici a basso impatto ambientale che rispettino la natura e le persone.
Sara Del Dot 22 maggio 2019

L’architettura fa parte della vita dell’uomo da sempre e con lui si è evoluta nel corso dei secoli. Per costruire le nostre case, i luoghi in cui trascorriamo gran parte della nostra vita, nel corso dei secoli ci siamo ingegnati in tutti i modi. E con il tempo hanno iniziato a nascere edifici indipendenti, grandi grattacieli, enormi strutture in cui essere stipati come api in un alveare. I modi di abitare degli uomini, nella storia, si sono ampliati e moltiplicati, diversificandosi in base alla cultura, alla religione, al tessuto sociale, al contesto ambientale, alle necessità individuali.

Negli ultimi decenni, e più intensamente negli ultimi anni, però, è emersa una nuova tendenza, sospinta dal bisogno di ritrovare la perduta armonia tra l’edificio e l’ambiente in cui viene costruito. Così, girando per le strade di alcune grandi città ma anche in alcuni paesini di montagna, puoi imbatterti in strutture dal design moderno, a volte piene di piante e fiori, con grandi vetrate per fare entrare la luce senza bisogno di premere un interruttore, pannelli fotovoltaici per raccogliere energia solare. Perché è da un po' ormai che ha iniziato a farsi strada il concetto di architettura sostenibile. La disciplina dedicata a un abitare nuovo, nel rispetto della natura e della salute delle persone.

Architettura sostenibile

C’è chi la chiama eco-architettura e chi, all’inglese, green building. Come dice il nome stesso, l’architettura sostenibile altro non è che un modo di progettare e costruire strutture ed edifici riducendo al minimo l’impatto ambientale sia della loro realizzazione che della loro abitabilità, rendendoli eco-friendly e allo stesso tempo assolutamente confortevoli per l’uomo. Gli edifici sostenibili vengono realizzati nel totale rispetto dell’ambiente, delle persone e del contesto territoriale e umano in cui si inseriscono, integrandosi perfettamente con la natura circostante e il tessuto sociale ed economico del luogo. In questo modo, l’architettura sostenibile diventa una disciplina portatrice di un bene collettivo, di cui tutti possono beneficiare. E come?

Caratteristiche

Come ti ho appena spiegato, l’architettura sostenibile punta a realizzare case, alberghi ed edifici di tutti i tipi che rispettino il più possibile l’ambiente e la salute delle persone che vi trascorrono del tempo. Gli elementi che definiscono i prodotti di questa disciplina non sono sempre uguali e possono cambiare a seconda del tipo di edificio che si realizza, di chi lo abiterà, delle caratteristiche dell’ambiente in cui viene inserito e delle risorse naturali che è possibile utilizzare nel modo meno invasivo. Sono tutti elementi che vanno integrati tra loro per generare un edificio innovativo che allo stesso tempo, grazie alle avanzate tecnologie utilizzate, torna un po’ indietro, all’origine dell’uomo quando era la natura stessa a fargli da casa.

Nell’individuare tutte le caratteristiche che rendono un edificio davvero sostenibile, tieni sempre presente che l’obiettivo finale è una struttura a basso impatto ambientale. Obiettivo che può essere raggiunto attraverso varie modalità, quali:

  • Scelta dei materiali: i materiali utilizzati nella costruzione di un edificio sostenibile devono essere il più possibile naturali, riciclati e riciclabili, come ad esempio il legno e la ceramica per i pavimenti. Vanno evitati assolutamente materiali e agenti chimici, che potrebbero compromettere la salute delle persone e dell’ambiente circostante.
  • Efficienza energetica: evitare lo spreco di energia è un aspetto fondamentale di cui l’architettura sostenibile deve tener conto in primis. Gli edifici sostenibili devono godere di un buon isolamento e coibentazione, in modo tale da evitare sprechi e inquinamento dell’aria e così da rendere necessaria la minor quantità di energia possibile.
  • Costruzione ottimizzata: anche nel corso della costruzione della struttura, deve avvenire il minor spreco possibile sia a livello di energia, che di risorse naturali, che di materie prime.
  • Uso consapevole delle risorse naturali: nella progettazione e realizzazione dell’edificio sostenibile, le risorse naturali devono essere utilizzate nel miglior modo possibile, secondo i loro tempi, senza sovra-sfruttamento. Questo concetto può esprimersi, banalmente, nel posizionamento dell’edificio in modo tale da poter ottenere il più possibile illuminazione e ventilazione naturale, ma anche per raccogliere le altre risorse in modo efficace ed efficiente, come l’energia solare attraverso pannelli fotovoltaici, l’eolica, il riciclaggio dell’acqua piovana, energia geotermica per il riscaldamento.
  • Casa come benessere collettivo: un edificio ecosostenibile fa bene a tutta la comunità, perché tiene in considerazione il tessuto sociale del luogo, le esigenze ambientali e gli elementi naturali presenti nella zona. In questo modo la totale vivibilità e salubrità del luogo non danneggiano in alcun modo le altre costruzioni, tra cui la bio-architettura inserisce il proprio edificio in modo perfettamente integrato e con un impatto estetico decisamente piacevole.