Arriva a Roma Plastica d’A-mare, l’eco-festival per discutere di inquinamento da plastica

Dibattiti, workshop, ma anche concerti e installazioni artistiche. Dal 5 all’8 settembre si terrà al Porto Turistico della capitale la prima edizione del festival ideato per sensibilizzare sui temi dell’ambiente e sulla necessità di liberare il mare dai rifiuti di plastica.
Federico Turrisi 31 Agosto 2019

Se sei un lettore abituale di Ohga, te lo sarai già sentito ripetere mille volte. L'inquinamento provocato dai rifiuti di plastica, che impiegano anche secoli per biodegradarsi, è una delle minacce più serie che incombono sul nostro pianeta. Ogni anno vengono riversati nei nostri mari circa 8 milioni di tonnellate di plastica e se continuiamo con questo ritmo, ci avverte l'Ellen MacArthur Foundation, nel 2050 ci sarà più plastica che pesce. Uno scenario davvero inquietante. Per scongiurarlo ci vogliono azioni efficaci per limitare il più possibile l'impatto ambientale di plastica monouso e microplastiche e per favorire il riciclo di questi materiali.

Di questo si parlerà alla prima edizione del festival Plastica d'A-mare, dal 5 all'8 settembre presso il Porto Turistico di Roma, lungo le sponde del lido di Ostia. La manifestazione, che rientra all'interno del programma Estate Romana 2019, è organizzata da Doc Live e promossa dall'assessorato alla crescita culturale di Roma Capitale. Tra i partner scientifici c'è anche il Wwf.

Numerose le iniziative previste: dibattiti, workshop, tavole rotonde che avranno come temi centrali proprio la salvaguardia dell'ambiente e il problema della plastica, il materiale dei miracoli che però adesso rischia di soffocare i mari e gli oceani. Ma ci sarà spazio anche per l'arte, con laboratori dedicati al riciclo creativo e con l'esposizione di artigiani, artisti e designer impegnati a dare la loro interpretazione del concetto di sostenibilità. Da non perdere poi il live painting dello street artist Moby Dick, da anni impegnato nella lotta per la difesa dell'ambiente e della fauna marina, che realizzerà in tempo reale un murales sulla facciata di uno stabile del porto. Tra le performance musicali, infine, c'è da segnalare il concerto della band Capone & BungtBangt, fondatori italiani della junk music, che utilizza solo strumenti musicali ricavati da materiali di scarto recuperati.