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17 Settembre 2026
15:30

Asciugare i panni in casa, lo pneumologo avverte sui rischi: chi deve fare attenzione

Asciugare i panni dentro casa può aumentare l’umidità e favorire la presenza di muffe. Lo pneumologo Claudio Micheletto spiega chi può essere più esposto.

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Asciugare i panni in casa, lo pneumologo avverte sui rischi: chi deve fare attenzione
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Quando piove o le temperature si abbassano, asciugare i panni dentro casa diventa per molte famiglie una necessità. Lo stendino viene sistemato in soggiorno, in bagno o vicino ai termosifoni, nella speranza di ritrovare il bucato asciutto nel minor tempo possibile.

Secondo Claudio Micheletto, direttore dell'Unità operativa complessa di Pneumologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Verona, questa abitudine può però rappresentare un problema per la salute respiratoria di alcune persone.

Il punto centrale indicato dallo specialista è l'aumento dell'umidità negli ambienti chiusi. I vestiti appena usciti dalla lavatrice contengono infatti molta acqua che, durante l'asciugatura, viene progressivamente rilasciata nell'aria.

Cosa succede quando asciughiamo il bucato dentro casa

Il problema indicato da Micheletto non è semplicemente la presenza dello stendino nell'appartamento, ma ciò che può accadere quando una grande quantità di bucato viene lasciata asciugare in una stanza senza un'adeguata aerazione.

«Un eccessivo tasso di umidità dell’aria, come quello causato dai panni messi ad asciugare in casa senza la giusta aerazione degli ambienti, rappresenta il terreno fertile per la crescita di muffe», spiega lo pneumologo.

Secondo le informazioni riportate nella fonte, un carico di bucato bagnato può arrivare a rilasciare nell'ambiente quasi due litri d'acqua.

Una quantità che contribuisce ad aumentare l'umidità della stanza mentre i vestiti si asciugano.

Perché il problema sono soprattutto le muffe

L'attenzione dello pneumologo si concentra soprattutto sulla possibile formazione delle muffe negli ambienti umidi.

Le muffe appartengono alla famiglia dei funghi e si diffondono attraverso la produzione di spore. In casa possono essere presenti in differenti punti, comprese alcune superfici delle pareti, il legno e i filtri dei condizionatori.

La presenza di molta umidità può creare condizioni favorevoli alla loro crescita.

Il rischio descritto nella fonte riguarda soprattutto l'inalazione delle spore da parte delle persone considerate maggiormente vulnerabili.

Aspergillus e Penicillium tra le muffe citate

Tra le muffe indicate come maggiormente diffuse negli ambienti domestici vengono citati Aspergillus e Penicillium, che possono essere presenti durante tutto l'anno.

La fonte menziona anche Alternaria e Cladosporium, descritti invece come funghi maggiormente presenti sul terreno e collegati ai processi di decomposizione di foglie e frutti.

È proprio la possibile presenza di muffe negli ambienti domestici a essere al centro dell'avvertimento dello pneumologo sull'abitudine di asciugare frequentemente il bucato all'interno di stanze poco aerate.

Chi è maggiormente a rischio secondo lo pneumologo

Non tutte le persone vengono indicate come esposte allo stesso modo.

Secondo quanto riportato, l'attenzione riguarda in particolare chi soffre di asma e le persone che presentano problematiche a carico del sistema immunitario.

Micheletto richiama l'attenzione sulle reazioni che le muffe possono provocare a livello respiratorio nei soggetti predisposti.

Nella fonte vengono citati raffreddori, riniti e attacchi d'asma tra le possibili manifestazioni associate all'esposizione alle muffe nelle persone sensibili.

L’attenzione sull’Aspergillus

Un passaggio dell'intervento riguarda specificamente l'Aspergillus.

Secondo quanto riportato, nelle persone considerate a rischio l'inalazione delle sue spore può essere associata anche all'aspergillosi polmonare, condizione che può interessare l'apparato respiratorio.

Si tratta di uno degli elementi utilizzati dallo specialista per richiamare l'attenzione sulla qualità dell'aria negli ambienti domestici particolarmente umidi.

Le indicazioni riportate fanno riferimento alle dichiarazioni dello pneumologo e non costituiscono una valutazione delle condizioni individuali di una persona.

Perché mettere i vestiti sul termosifone può peggiorare la situazione

Durante l'inverno è molto comune sistemare magliette, pantaloni e asciugamani direttamente sui termosifoni per accelerarne l'asciugatura.

La fonte sconsiglia questa abitudine perché può contribuire ulteriormente al problema dell'umidità presente nell'ambiente.

L'acqua contenuta nei tessuti viene infatti trasferita nell'aria della stanza durante il processo di asciugatura.

Se l'ambiente rimane chiuso e poco ventilato, l'umidità può accumularsi più facilmente.

L’importanza dell’aerazione delle stanze

Tra gli aspetti sottolineati c'è quindi l'aerazione degli ambienti nei quali viene sistemato il bucato.

La fonte indica l'asciugatura all'aperto come la soluzione preferibile quando le condizioni lo permettono e richiama l'attenzione sulla necessità di ventilare le stanze quando i vestiti devono necessariamente essere asciugati all'interno.

Vengono inoltre citati l'utilizzo dell'asciugatrice e del deumidificatore come sistemi per gestire l'acqua e l'umidità presenti durante l'asciugatura. Nel caso del deumidificatore viene sottolineata anche la necessità di mantenerlo pulito.

Attenzione anche ai panni lasciati nella lavatrice

C'è infine un'altra abitudine molto diffusa: terminare il lavaggio e dimenticare i vestiti bagnati all'interno del cestello per diverse ore.

Anche questo comportamento viene sconsigliato nella fonte, che associa la permanenza prolungata del bucato umido nella lavatrice a condizioni favorevoli per batteri e muffe.

Il problema dell'umidità domestica non riguarda quindi soltanto il punto nel quale viene posizionato lo stendino, ma più in generale il modo in cui viene gestito il bucato dopo il lavaggio.

Il problema aumenta nei mesi freddi

La questione diventa particolarmente attuale durante autunno e inverno, quando pioggia, freddo e giornate più corte rendono complicato asciugare i vestiti all'esterno.

È proprio in questo periodo che stendini e termosifoni vengono utilizzati maggiormente per il bucato.

L'avvertimento di Claudio Micheletto riguarda soprattutto le situazioni nelle quali l'asciugatura dei vestiti contribuisce a creare un ambiente molto umido e poco aerato.

Una condizione che, secondo lo pneumologo, può favorire la crescita delle muffe e diventare particolarmente problematica per alcune persone predisposte.