
Ogni persona possiede un odore corporeo caratteristico. Può cambiare dopo una giornata particolarmente calda, durante l'attività fisica, in base agli alimenti consumati e persino a seconda dei prodotti utilizzati per la cura personale.
Esiste però un cambiamento che viene comunemente associato all'avanzare dell'età. È quello che nel linguaggio quotidiano viene spesso definito “odore da anziani”.
L'espressione può sembrare poco elegante e rischia di alimentare stereotipi. Il punto interessante è un altro: l'odore corporeo può effettivamente modificarsi nel corso della vita e non dipende necessariamente da una minore attenzione all'igiene personale.
Perché l’odore del corpo cambia con l’età
Con il passare degli anni cambiano numerosi processi dell'organismo e anche la composizione delle sostanze presenti sulla superficie della pelle può essere diversa rispetto a quella delle persone più giovani.
L'odore che percepiamo non deriva quindi semplicemente dal sudore. È il risultato di diversi elementi che interagiscono tra loro sulla superficie cutanea.
Proprio per questo motivo il profilo olfattivo di una persona può modificarsi gradualmente durante le diverse fasi della vita.
Il ruolo del 2-nonenale
Una delle sostanze maggiormente citate quando si parla dell'odore corporeo legato all'età è il 2-nonenale.
Si tratta di un composto volatile che è stato studiato in relazione alle modificazioni dell'odore della pelle nelle persone più avanti con gli anni.
La sua presenza è stata collegata ai processi che coinvolgono alcuni lipidi presenti sulla superficie cutanea. Il risultato può contribuire a creare un odore differente da quello generalmente associato alle persone più giovani.
Non significa, però, che tutte le persone sviluppino esattamente lo stesso odore una volta raggiunta una determinata età.
Da quale età cambia il nostro odore
È difficile indicare un compleanno preciso dopo il quale il corpo inizi improvvisamente ad avere un odore diverso.
Il cambiamento è graduale e può variare notevolmente da una persona all'altra. Gli studi che hanno analizzato il fenomeno hanno osservato differenze nella composizione dell'odore corporeo con l'avanzare dell'età, ma questo non permette di fissare una soglia universale valida per tutti.
In altre parole, non ci si sveglia una mattina con un nuovo odore perché si è superata una determinata età.
È un processo che può diventare progressivamente più evidente nel corso degli anni.
Non è necessariamente una questione di igiene
Questo è probabilmente uno degli aspetti più importanti quando si parla del cosiddetto odore degli anziani.
Associarlo automaticamente a una scarsa igiene è fuorviante.
Una persona può lavarsi regolarmente e prendersi cura del proprio corpo, ma conservare comunque un particolare odore naturale della pelle.
Docce, saponi e profumi possono modificarne temporaneamente la percezione, ma l'odore corporeo non nasce esclusivamente dalla presenza di sporco.
Anche i giovani hanno un odore caratteristico
Il fenomeno non riguarda esclusivamente le persone anziane.
Il nostro profilo olfattivo cambia durante la vita. Pensiamo alla pubertà, quando le trasformazioni dell'organismo possono rendere molto più evidente l'odore corporeo.
Anche nell'età adulta esistono differenze significative tra una persona e l'altra.
Quando si parla di “odore da anziani” ci si concentra quindi soltanto su una delle diverse trasformazioni che possono interessare l'odore del corpo nel corso della vita.
Perché alcune persone lo percepiscono immediatamente
L'olfatto è particolarmente legato alla memoria.
Un determinato odore può ricordarci una casa, una persona, un periodo dell'infanzia o un luogo frequentato molti anni prima. Per questo il cosiddetto odore da anziani viene talvolta associato immediatamente alla casa dei nonni o ad ambienti frequentati prevalentemente da persone di età avanzata.
In realtà ciò che percepiamo in una stanza può essere il risultato di numerosi odori differenti.
Vestiti, mobili, tessuti, prodotti per la casa, ventilazione degli ambienti e odore corporeo possono contribuire insieme alla sensazione complessiva.
Vestiti e tessuti possono trattenere gli odori
L'abbigliamento ha un ruolo importante nella percezione dell'odore personale.
Alcuni tessuti possono trattenere più facilmente sudore e altre sostanze presenti sulla pelle. Lo stesso può accadere con lenzuola, coperte, divani e poltrone utilizzati quotidianamente.
È anche per questo motivo che l'odore associato a una persona può sembrare particolarmente evidente entrando nella sua abitazione.
Non si tratta necessariamente soltanto dell'odore prodotto in quel momento dal corpo: gli ambienti e i tessuti possono conservare nel tempo una combinazione di profumi e odori.
Ogni persona invecchia in modo diverso
Parlare di un unico “odore da anziani” rischia infine di semplificare eccessivamente il fenomeno.
Genetica, alimentazione, abitudini quotidiane, ambiente, prodotti utilizzati e caratteristiche individuali contribuiscono a rendere diverso l'odore di ciascuno.
L'età rappresenta soltanto uno degli elementi che possono modificarlo.
Il cambiamento dell'odore corporeo nel corso degli anni è quindi un fenomeno più complesso di quanto lasci intendere la comune espressione “odore da anziani”. E soprattutto non esiste un'età precisa nella quale tutte le persone iniziano improvvisamente ad avere lo stesso odore.