Aurora boreale: cos’è, da cosa è causata e dove è possibile vederla

Un fenomeno naturale visibile nelle terre del lontano Nord a fine autunno o inizio primavera. L’aurora boreale è uno spettacolo della natura da vedere almeno una volta nella vita. E se ti capitasse di non essere fortunato, puoi sempre comprare un nuovo biglietto aereo per la Lapponia.
Gaia Cortese 10 gennaio 2019

Se ami viaggiare e tra i tuoi sogni c’è quello di vedere un’aurora boreale, allora dovresti organizzare un viaggio nella lontana Norvegia nel periodo di fine autunno e all'inizio della primavera. E soprattutto, dovresti armarti di tanta pazienza perché l’aurora boreale ha una caratteristica: per quanto generalmente sia più visibile tra le 18 e l’una di notte, decide lei quando farsi vedere. Insomma, potresti decidere di trascorrere una vacanza in Norvegia e rischiare di non vedere uno straccio di aurora. Questo perché non solo è necessario che il cielo sia limpido, senza presenza di nuvole e condizioni di maltempo, ma molto (se non tutto) dipende dall’attività del Sole che determina di giorno in giorno e di ora in ora, la visibilità di questo fenomeno naturale. E lascia che te lo dica, riuscire ad assistere ad un’aurora boreale è anche un po' questione di fortuna. Vediamo insieme di cosa esattamente parliamo, quando abbiamo a che fare con un’aurora boreale.

Cos’è l’aurora boreale?

L'aurora boreale, chiamata anche polare o australe (se si manifesta nell'emisfero meridionale), è un fenomeno naturale che si manifesta nel cielo sottoforma di magiche luci dalle curiose sfumature verdi. Immagina qualcosa di simile alla scena finale in cui E.T. torna a casa con i suoi genitori, ma ancora più straordinario.

L’aurora boreale è uno spettacolo naturale offerto dal Sole, le cui eruzioni ed esplosioni generano enormi quantità di particelle (protoni ed elettroni) che vengono letteralmente sparate nel cielo. Nel momento in cui queste particelle incontrano la ionosfera terrestre (atmosfera tra i 100 e i 500 km), interagiscono con gli strati di ozono ed ossigeno nella parte superiore dell’atmosfera. L’energia che viene sprigionata si manifesta per l’appunto sotto forma di luce di varie lunghezze d'onda. A causa della geometria del campo magnetico della Terra, le aurore sono visibili negli ovali aurorali, due ristrette fasce attorno ai poli magnetici della Terra.

Da cosa dipende il colore verde

Dal verde al blu, fino ad arrivare al rosso. I colori di un'aurora boreale dipendono da quali gas sono presenti nell'atmosfera, dal loro stato elettrico e dall'energia delle particelle che li colpiscono. L'ossigeno atomico è responsabile del colore verde (lunghezza d'onda 557,7 nm), mentre l'ossigeno molecolare provoca il colore rosso (lunghezza d'onda 630 nm). Infine l'azoto determina il colore blu.

Dove vedere l'aurora boreale

La Lapponia, la zona più settentrionale della Scandinavia, divisa tra Norvegia, Finlandia, Svezia e Russia, è il luogo più consigliato dove vedere un’aurora boreale. In Norvegia, su tutta la costa fino a Capo Nord, l’area è perfetta per assistere a questo fenomeno, in particolare all’altezza delle isole Lofoten, Alta e Karasjok sono i luoghi dove statisticamente sono state avvistate più aurore boreali.

In Svezia le località più facili da raggiungere e dove è maggiore la probabilità di vedere un'aurora polare sono quelle di Lulea e Kiruna; quest’ultima è un'ottima base per raggiungere il Parco Nazionale Abisko dove ha sede l’Aurora Sky Station, uno dei centri più importanti per lo studio delle aurore boreali, situato sulla cima di una montagna di 900 metri raggiungibile solo con la seggiovia fino all’una di notte. Infine Rovaniemi e Inari In Finlandia sono le località più gettonate per vedere l’aurora boreale, e dove più si possono trovare strutture turistiche ad hoc per godere dello spettacolo delle luci polari.