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10 Giugno 2020
15:00

Bagno Vignoni: un piccolo paese termale nel cuore della Val D’Orcia

Al centro non c’è una piazza, ma una distesa d’acqua termale. Attorno, le splendide colline della val d’Orcia. Nel cuore della Toscana, un borgo che è un piccolo gioiello, benefico per la mente e per il corpo.

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Bagno Vignoni: un piccolo paese termale nel cuore della Val D’Orcia
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Un paese che è già un panorama di per sé, con quegli edifici in pietra e la piazza su cui non si può camminare perché è uno specchio d’acqua termale. Nel cuore della Val d’Orcia, circondato da colline e con un’ottima vista sulla Rocca di Tentennnano c’è un minuscolo paese termale, Bagno Vignoni.

Visitandolo, il suono dello scroscio dell’acqua non ti abbandona mai. Lo senti mentre bevi un caffè seduto ai tavolini del bar, lo senti mentre cammini verso il punto panoramico da cui puoi vedere un emozionante spaccato di Toscana. Scorre al centro della piazza, costruita proprio sulla fonte termale utilizzata secoli fa anche dai Romani, che trabocca di acqua calda nei suoi 49 metri x 29, e puoi seguirla in tanti piccoli canali all’aperto fino a giungere al “Parco dei mulini”, dove è possibile anche fare il bagno gratuitamente.

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Altrimenti, puoi sempre prenotare un soggiorno in uno dei centri termali e perché no, fermarti anche a dormire.

Bagno Vignoni è un borgo antichissimo, abitato in passato da Romani ed Etruschi, situato a pochi passi dalla via Francigena, la strada percorsa dai pellegrini che partiva da Canterbury e arrivava fino in Puglia, percorribile tuttora.

#bagnovignoni

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Le sue acque termali arrivano fino ai 52 gradi e sono classificate come le più calde di tutta la Toscana. Ricche di solfato, bicarbonato e sali, esercitano effetti estremamente benefici sul corpo, in particolare su ossa e pelle, oltre a rilassare i muscoli e la mente.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.