Bandiere Arancioni 2020, ecco i nuovi 5 borghi italiani a cui è andato il prestigioso riconoscimento

Si tratta di tre piccoli centri del Nord (Introd, Valeggio sul Mincio, Levico Terme) e due del Sud (Roccamandolfi, Castelmezzano). Sale così a 252 il numero delle bandiere arancioni, con le quali il Touring Club italiano premia la capacità dei Comuni dell’entroterra con meno di 15 mila abitanti di valorizzare il proprio patrimonio culturale e naturalistico.
Federico Turrisi 17 Novembre 2020

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: sicuramente l'Italia possiede spiagge che tutta Europa ci invidia, ma anche l'entroterra del nostro Paese custodisce degli autentici gioielli. Per le prime, come saprai, vengono assegnate ogni anno dalla Foundation for Environmental Education le famose Bandiere Blu. Per un piccolo Comune dell'entroterra (che non supera i 15 mila abitanti) invece il massimo riconoscimento, se così possiamo definirlo, è la Bandiera Arancione, assegnata dal Touring Club Italiano. Per essere selezionati non basta la bellezza del luogo in sé, ma vengono considerati numerosi aspetti tra cui la qualità dell'accoglienza, l'attenzione per la sostenibilità ambientale, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale.

Quest'anno sono 5 i borghi che entrano a far parte del club esclusivo delle Bandiere Arancioni, che così diventano 252 in tutto: tre del Nord e due del Sud. Si parte da Introd (in Valle d'Aosta), paesino posto ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso scelto come località di villeggiatura estiva dai papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Passiamo da Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, cittadina immersa nel verde delle colline moreniche che ospita il meraviglioso Parco Giardino Sigurtà, e arriviamo poi in Trentino, a Levico Terme, soprannominata la perla della Valsugana: qui il lago omonimo e le vette della catena del Lagorai fanno da sfondo a uno scenario suggestivo. Al Sud conquistano la Bandiera Arancione il pittoresco borgo di Roccamandolfi (in provincia di Isernia), situato ai piedi del massiccio del Matese, e il paesino tipicamente medievale di Castelmezzano, arroccato all'ombra delle Piccole Dolomiti Lucane.

L'Italia è davvero il bel Paese, e per questo dobbiamo prendercene cura. Con la costante crescita delle città, ci stiamo dimenticando di una delle risorse più preziose che abbiamo: i borghi, che da tempo ormai stanno vivendo una stagione di declino e di spopolamento. Sono loro invece che possono dare un valido contributo al rilancio dell'Italia, travolta dalla crisi legata all'emergenza Covid-19. Ripartiamo dunque dai piccoli centri, da quei luoghi che custodiscono antiche tradizioni e rendono il nostro Paese il più bello del mondo.