“Basta botti”, la campagna del Partito Animalista per tutelare i nostri amici a quattro zampe (e non solo)

L’obiettivo non è soltanto fare pressione sulle istituzioni perché impongano dei divieti, ma anche stimolare la cittadinanza ad adottare comportamenti maggiormente responsabili. “Oltre a spaventare gli animali, i botti aggravano il problema dell’inquinamento atmosferico”, sottolinea il portavoce della campagna Cristiano Ceriello.
Federico Turrisi 31 Dicembre 2020

È arrivato l'ultimo giorno dell'anno. Ovviamente sarà un veglione di Capodanno diverso dal solito per via delle misure restrittive anti-Covid, ma non mancherà la volontà di festeggiare l'arrivo del 2021 e c'è da scommettere che non mancheranno nemmeno botti e fuochi d'artificio nelle varie città italiane. Ora, conosciamo benissimo gli effetti che il rumore delle esplosioni ha sugli animali domestici. Per questi ultimi è una specie di tortura, e mentre qualche persona si diverte, loro si nascondono terrorizzati.

Da circa un paio d'anni il Partito Animalista Italiano si fa promotore della campagna "Basta botti" proprio per invitare da una parte i Comuni a bandire l'uso dei botti con provvedimenti ad hoc e dall'altra i cittadini a evitare petardi e mortaretti che spaventano gli animali. Anche quest'anno, e precisamente dallo scorso 14 dicembre, è stata rilanciata una nuova edizione della campagna.

C'è da dire che con il passare del tempo il numero delle amministrazioni comunali che deliberano delle ordinanze che vietano espressamente i botti di Capodanno è in aumento. "Certo, magari sono focalizzate solo sulla notte di San Silvestro, o comunque al periodo delle festività natalizie. Noi vorremmo che la platea dei Comuni che impongono il divieto di botti si allargasse sempre di più e che almeno metà dell’Italia diventasse «botti free»", spiega il portavoce della campagna Basta botti Cristiano Ceriello. Ed è un segnale forte anche quello che arriva da Napoli, città dove si fa un ampio uso di botti in occasione delle feste di fine anno. Dopo aver cancellato il tradizionale spettacolo pirotecnico di Castel dell'Ovo, il sindaco Luigi De Magistris ha rivolto un appello ai suoi concittadini: "spero che quest'anno nessuno spari".

Il lavoro da fare è ancora parecchio. Perché dalle parole bisogna poi passare ai fatti. "Dopo aver adottato le ordinanze, è fondamentale far rispettare le regole. Per quanto ci siano molte prefetture e amministrazioni comunali sensibili ai diritti degli animali, purtroppo quello che riscontriamo è che vengono a mancare sistematicamente i controlli", prosegue Ceriello.

Va bene allora partire dalle istituzioni, ma diventa importante anche sensibilizzare la cittadinanza. Per questo la campagna portata avanti dal Partito Animalista ha una valenza socio-culturale, se possiamo dire così, e si propone di promuovere comportamenti responsabili. "Ne facciamo anche una questione ambientale, per la tutela della salute non solo degli animali ma anche degli uomini. I botti di fine anno hanno infatti un impatto negativo sulla qualità dell'aria, rilasciando quantità non trascurabili di sostanze inquinanti e diossina", ribadisce Ceriello.

Insomma, i motivi per non sparare sono molteplici. In fondo, limitare i botti è più di un gesto di amore nei confronti degli animali. È un gesto di civiltà. Senza contare, inoltre, che ci potremmo risparmiare l'ormai consueto bollettino di feriti nel primo giorno dell'anno. "Anche tra chi non è animalista sta diventando un argomento sentito. Per i botti vale lo stesso discorso che si fa con le pellicce: facciamoli passare di moda!".