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18 Settembre 2026
11:28

Bimbo di 5 anni morto cadendo dal balcone a Genova, la madre era in doccia: «Ha urlato, ho corso, ma non c’era più»

Un bambino di 5 anni è morto dopo essere precipitato dal balcone di casa a Genova. La madre ha raccontato agli investigatori gli ultimi istanti prima della tragedia.

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Bimbo di 5 anni morto cadendo dal balcone a Genova, la madre era in doccia: «Ha urlato, ho corso, ma non c’era più»
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Una mattina come tante, trascorsa in casa insieme alla madre, si è trasformata in una tragedia. Un bambino di 5 anni è morto dopo essere precipitato dal balcone dell'abitazione al terzo piano di un palazzo a Begato, quartiere della Val Polcevera, a Genova.

Il piccolo non era solo nell'appartamento. Con lui c'era la madre, che in quel momento si trovava in bagno per fare una doccia.

La donna ha raccontato agli investigatori di aver improvvisamente sentito il figlio chiamarla. È corsa fuori dal bagno e si è diretta verso il balcone, ma il bambino non era più lì.

La tragedia a Genova

L'incidente è avvenuto il 9 settembre, poco prima dell'ora di pranzo, intorno a mezzogiorno.

Secondo quanto ricostruito sulla base del racconto della madre, quella mattina non era accaduto nulla che potesse far immaginare ciò che sarebbe successo poco dopo.

Il bambino aveva fatto colazione e si era messo a giocare all'interno dell'abitazione.

La madre gli aveva comunicato che sarebbe andata per qualche momento in bagno e poi era entrata nella doccia.

Sono bastati pochi minuti perché la situazione cambiasse completamente.

«Era sereno, aveva fatto colazione e giocava»

La donna è stata ascoltata dagli investigatori della Squadra mobile di Genova per ricostruire la sequenza degli eventi.

Ha raccontato che suo figlio era tranquillo quella mattina. Aveva fatto colazione e successivamente aveva iniziato a giocare.

Prima di entrare in bagno, la madre gli aveva detto che si sarebbe assentata soltanto per qualche momento.

Durante la doccia ha però sentito qualcosa che l'ha immediatamente allarmata.

La madre sente il figlio urlare

Secondo il suo racconto, il bambino avrebbe improvvisamente iniziato a chiamarla.

La donna ha capito che qualcosa non andava ed è uscita di corsa dal bagno.

Si è quindi diretta verso il balcone dell'appartamento, ma una volta arrivata il piccolo non era più lì.

«Ha urlato, ho corso, ma non c'era più», è il drammatico passaggio che sintetizza quanto riferito dalla madre agli investigatori.

Pochi istanti dopo avrebbe compreso ciò che era appena accaduto.

La scena sotto il palazzo

Affacciandosi dal balcone, la donna ha visto il bambino davanti ai garage del condominio.

Alcune persone presenti nella zona stavano già cercando di prestare soccorso al piccolo e avevano dato l'allarme.

La caduta era avvenuta dal terzo piano dell'edificio nel quale vive la famiglia.

La madre, sconvolta da quanto accaduto, è stata successivamente soccorsa.

Secondo le informazioni riportate dalla fonte, la donna è stata ricoverata in ospedale dopo il forte shock provocato dalla tragedia.

La famiglia vive da anni nel quartiere di Begato

La tragedia si è consumata a Begato, nella Val Polcevera, dove la famiglia, di origine nigeriana, vive da diversi anni.

Le indagini si sono concentrate fin dalle prime ore sulla ricostruzione degli ultimi momenti trascorsi dal bambino all'interno dell'appartamento.

Un elemento importante è stato proprio il racconto della madre, ascoltata dagli investigatori mentre si trovava ancora in ospedale.

La donna ha ricostruito la mattinata e il momento nel quale ha sentito la voce del figlio provenire dall'altra parte dell'abitazione.

La Procura apre un fascicolo

Sul caso è intervenuta anche la Procura.

Secondo quanto riportato dalla fonte, è stato aperto un fascicolo senza ipotesi di reato e senza persone indagate.

L'apertura del procedimento ha permesso agli inquirenti di disporre gli accertamenti necessari per ricostruire quanto avvenuto.

Tra questi c'è stata anche l'autopsia sul corpo del bambino, eseguita dal medico legale incaricato dal pubblico ministero.

Cosa è emerso dai primi risultati dell’autopsia

I primi elementi dell'esame post mortem, secondo quanto riferito dalla fonte, sarebbero compatibili con la ricostruzione di un incidente.

Non sarebbero state individuate sul bambino ferite o lesioni tali da far ipotizzare una colluttazione o una costrizione precedente alla caduta.

Gli accertamenti svolti dagli investigatori servono a definire nel modo più preciso possibile la dinamica della tragedia.

Al momento, in base alle informazioni riportate, non risultano persone indagate.

Gli ultimi minuti prima della caduta

Il racconto fornito dalla madre permette di ricostruire alcuni degli ultimi momenti trascorsi dal bambino nell'appartamento.

La colazione, i giochi, poi la madre che gli comunica di dover andare per qualche minuto in bagno.

Successivamente le urla sentite dalla donna durante la doccia, la corsa verso il balcone e l'assenza del bambino.

Una sequenza avvenuta in pochissimo tempo e sulla quale si sono concentrate le verifiche degli investigatori.

Il racconto della madre agli investigatori

La testimonianza della donna rappresenta uno degli elementi centrali della ricostruzione.

La madre era presente nell'appartamento, ma si trovava in bagno nel momento in cui il bambino sarebbe uscito sul balcone.

Quando ha sentito il figlio chiamarla, ha immediatamente interrotto la doccia ed è corsa verso di lui.

Quando ha raggiunto il balcone, però, era ormai troppo tardi.

Le successive verifiche e i primi elementi emersi dagli accertamenti disposti dalla Procura, secondo quanto riportato dalla fonte, stanno ricostruendo la vicenda come una tragica caduta accidentale.