Bioarchitettura: le università e i corsi che puoi scegliere se vuoi specializzarti

Se rimani affascinato ogni volta che ti trovi di fronte a un’opera di bioedilizia, perfettamente integrata nell’ambiente in cui è stata costruita, se ti affascinano le nuove e sempre più ecosostenibili tecniche di costruzione, forse stai pensando di diventare un architetto specializzato in bioarchitettura. Ecco dove puoi formarti come professionista.
Gaia Cortese 10 novembre 2019

La bioarchitettura abbraccia tutte quelle discipline dell’architettura che hanno un approccio ecologically correct nei confronti dell’ecosistema. Vengono quindi rispettati i principi della sostenibilità, viene ottimizzato il rapporto tra edificio e contesto ambientale, vengono sfruttate le risorse naturali, vengono impiegati materiali e tecniche ecocompatibili e si prevede l’impiego di fonti energetiche rinnovabili.

Negli ultimi anni la bioarchitettura ha conquistato il cuore di molti, non solo degli architetti. Ad appassionarsi ci vuole poco, farne una professione è un po' più impegnativo. Se dovessi provare anche tu il desiderio di avvicinarti a questo ramo dell’architettura dedicandoci ore sui libri e ansie da esame, ecco da dove puoi cominciare.

La facoltà di architettura

Sono almeno 35 le università in Italia che prevedono la laurea in architettura, perché la strada per la bioarchitettura è indicativamente proprio questa: la facoltà di architettura, a cui si accede tramite un esame di ammissione. Tra gli atenei più famosi in Italia compaiono: l'Istituto universitario di architettura di Venezia (IUAV) che offre due percorsi triennali "Architettura, costruzione, conservazione" e "Architettura: tecniche e culture del progetto" oltre al Master di primo livello "Design per l'economia circolare", focalizzato sulla progettazione circolare dei prodotti; il Politecnico di Milano propone la laurea triennale in "Architettura urbanistica – Ingegneria delle Costruzioni", così come al Politecnico di Torino, all'Università degli Studi di Ferrara, all'Università di Genova sono previsti corsi triennali di architettura. All'Università degli Studi di Parma è possibile frequentare il corso in Architettura sostenibile, mentre a Firenze il corso di laurea magistrale "Architettura tecnica e bioedilizia" non solo definisce i requisiti della sostenibilità, ma tratta temi quali il risparmio energetico, l'eco-compatibilità e la riciclabilità dei materiali.

Dalla Luiss alla Lumsa di Roma

All’Università Lumsa di Roma il master di II livello “CasaClima & Bioarchitettura” approfondisce le aree tematiche della tecnica edilizia, dei materiali, delle tecnologie e della progettazione, collegati ai principi della bioarchitettura. Sulla stessa linea si inquadra il master “Management e regolazione per l’energia sostenibile”, organizzato dalla Luiss di Roma; chi vuole frequentarlo non deve in questo caso necessariamente provenire dalla Facoltà di Architettura: è sufficiente che abbia una  formazione tecnica pari a quella che si avrebbe uscendo da una facoltà di Economia, Ingegneria, Giurisprudenza, Fisica o Scienze ambientali. Il Master, infatti, punta a formare manager e regolatori della green economy.

Istituto di bioarchitettura

L'Istituto Nazionale di bioarchitettura offre un iter formativo di 3 livelli: il Corso Nazionale di Bioarchitettura, il Corso Avanzato di approfondimento su un singolo argomento (certificazione, efficienza energetica, acqua, strutture in legno, bioclimatica) e il laboratorio di bioarchitettura. Si rivolge a chi intende operare nelle discipline inerenti alla costruzione e la riqualificazione dell'ambiente, la riqualificazione energetica, la progettazione di spazi rispondenti alle esigenze di benessere psicofisico.