Bioforcetech: l’azienda che converte le acque reflue in energia pulita

Un’idea nata da sei giovani ingegneri italiani, trasferitisi nella Silicon Valley per metterla in pratica. Si tratta di un innovativo sistema che trasforma acque reflue e fanghi di depurazione in prezioso materiale per energia pulita e per far crescere le piante più velocemente.

1 Luglio 2019
10:00
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Bioforcetech: l’azienda che converte le acque reflue in energia pulita
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Lo scarto più spiacevole che tu possa immaginare può trasformarsi in energia pulita e in un fertilizzante in grado di far crescere le piante molto più in fretta e in modo molto più sano del normale. È quello che hanno deciso di fare sei giovani ingegneri italiani, che pochi anni fa hanno ideato un innovativo sistema in grado di trasformare i fanghi di depurazione e le acque reflue degli impianti industriali in energia pulita e fertilizzante biologico. Tutto questo, grazie al loro coraggioso trasferimento nella Silicon Valley, dove ancora oggi vivono e operano.

Questo rivoluzionario sistema ruota attorno al Biodryer, un essiccatore tecnologico in grado di trattare i fanghi di depurazione sfruttando il calore provocato dai loro stessi batteri. Successivamente, il materiale di risulta viene sottoposto a un processo alte temperature in grado di generare energia pulita. Dopo tutti questi passaggi, il fango perde tutte le sue proprietà dannose mantenendo invece i principi benefici per il terreno, trasformandosi quindi nel Bioforce Char, un fertilizzante naturale e potentissimo di cui l’azienda dei giovani ingegneri, chiamata Bioforcetech, produce 700 tonnellate ogni anno.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.