Biopack, il contenitore per le uova che si trasforma in una pianta di legumi

Per risparmiare sui costi dello smaltimento e del riciclo, un designer greco ha ideato un imballaggio ecosostenibile per uova che, una volta svolto il suo compito, può essere piantato e innaffiato. Risultato, nuove piante e meno rifiuti prodotti.

5 Luglio 2019
16:00
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Biopack, il contenitore per le uova che si trasforma in una pianta di legumi
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Dai diamanti non nasce niente, dal cartone per le uova nascono i legumi. L'originale e innovativa idea è di un designer greco, George Bosnas, che ha creato Biopack, un imballaggio ecologico per uova che può essere piantato, anziché essere buttato nell'immondizia. Il progetto è stato presentato verso la fine di maggio nella cornice del Mikser Festival di Belgrado, rassegna dedicata ai temi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare e si è aggiudicato il premio Young Balkan Designers 2019.

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Con la soluzione offerta da Bosnas, puoi dare il tuo piccolo contributo all'ambiente e allo stesso tempo permettere un risparmio sui costi per lo smaltimento e il riciclo. Biopack è composto da polpa di carta, farina, amido e semi biologici di leguminose. Una volta che hai consumato le uova, al posto di gettare l'imballaggio nel bidone della carta, puoi piantarlo in un vaso e innaffiarlo. Dopo una trentina di giorni vedrai germogliare i semi e spuntare le tue nuove piantine di legumi.

La coltivazione di legumi, tra l'altro, contribuisce a rendere più fertile il terreno: tra le proprietà delle leguminose infatti, c'è la caratteristica di fissare l'azoto al suolo, un processo che avviene grazie ai particolari batteri presenti in queste piante.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.