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27 Novembre 2020
10:00

Black Friday: in occasione della giornata dei prezzi bassi, il WWF ci ricorda che la natura non è scontata

Mentre ci impegniamo a riempire nostra casa di cose, il mondo naturale attorno a noi si svuota. Per questo, in occasione del Black Friday, il WWF ci ricorda quali sono le cose che non dobbiamo assolutamente dare per scontate.

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Black Friday: in occasione della giornata dei prezzi bassi, il WWF ci ricorda che la natura non è scontata
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Cose, cose, cose, sempre di più, sempre più raggiungibili e in sempre meno tempo. E la natura ne paga le conseguenze, messa sempre più in secondo piano e relegata a semplice contorno dei nostri consumi compulsivi, siano essi energetici o materiali.

Per questo, in vista della giornata, anzi della settimana del Black Friday, il WWF ha voluto sottolineare che, nel mondo, alcune cose “scontate” non lo saranno mai. Ad esempio la natura.

Non ci sono agevolazioni né sconti, infatti, per le specie in estinzione e per la biodiversità, che ogni anno diminuisce a causa del sovra-sfruttamento da parte delle attività dell’uomo in favore del profitto.

A supporto di questa tesi giunge il Living Planet Index 2020, che sottolinea come tra il 1970 e il 2016 si sia registrato un decremento medio del 68% delle popolazioni monitorate, mentre il 75% delle aree naturali è stato impattato dall’uomo. Le zone umide, infine, patrimonio fondamentale di biodiversità, sono diminuite dell’85%.

La mano dell’uomo, i cambiamenti climatici e il consumo dei suoli hanno ridotto progressivamente gli habitat degli animali, trascinando al limitare dell’estinzione animali come l’elefante africano, la tigre e l’orso polare. Animali che, mentre siamo occupati a comprare cose, spariscono uno dopo l’altro nel silenzio generale.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.