Blue Home: appartamenti didattici per le famiglie con bambini autistici per migliorare la loro quotidianità

Un progetto per aiutare le famiglie dei ragazzi autistici a migliorare la quotidianità con l’aiuto di professionisti.
Sara Del Dot 24 Agosto 2021
* ultima modifica il 24/08/2021

10 giorni in una casa nuova, completamente funzionale, tecnologica e attrezzata e in costante contatto con psicologi ed educatori per rendere la permanenza migliore possibile e portare la propria esperienza nel resto della propria vita familiare.

Spesso viene ribadito come nella crescita di un bambino o ragazzo affetto da un disturbo dello spettro autistico non ci sia abbastanza supporto da parte di chi potrebbe aiutare le famiglie a capire quali siano i comportamenti migliori da adottare per rendere più agevole la sua quotidianità.

Ed è proprio questa l’esperienza resa possibile a Varese dalla Fondazione Sacra Famiglia, che dal 17 settembre dello scorso anno ha messo a disposizione le Blue Homes, quattro appartamenti didattici dotati di sistemi domotici e circuiti di monitoraggio per poter assistere le famiglie con bambini e ragazzi autistici nella quotidianità. Questo grazie alla connessione costante, tramite auricolare, con una equipe di esperti che osserva da lontano, tramite telecamere nascoste, la vita della famiglia favorendone la quotidianità attraverso indicazioni e il suggerimento di strategie alternative.

Ma non solo: gli appartamenti sono stati realizzati e arredati con lo scopo specifico di risultare agevoli e confortevoli per i ragazzi e i bambini autistici.

Come funziona?

Ad entrare nella Blue Home non sono soltanto i bambini e i loro genitori, ma anche eventuali fratelli e sorelle. La famiglia al completo vivrà dieci giorni negli appartamenti in cui nelle ore del giorno saranno monitorati dagli esperti tramite le telecamere.

Il primo giorno sarà dedicato all’accoglienza delle famiglie e al dialogo, per poi passare a due o tre giorni di semplice osservazione dei comportamenti della famiglia. In questi primi giorni gli operatori non interverranno in alcun modo. Nei giorni successivi la famiglia svolgerà delle attività mentre l’equipe di professionisti a distanza inizierà a intervenire, correggendo alcuni errori e consigliando modalità di azione e comunicazione alternative. I giorni rimanenti saranno dedicati alla valutazione di eventuali miglioramenti nell’armonia familiare.

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.