Bonus animali domestici 2026: aiuto fino a 300 euro per over 65 con spese veterinarie

Bonus animali domestici 2026: contributo fino a 300 euro per over 65 con Isee basso. Requisiti, spese rimborsabili e come fare domanda.
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Redazione 9 Febbraio 2026

C’è chi vive da solo e chi condivide la quotidianità con un cane che aspetta dietro la porta o un gatto acciambellato sul divano. Per molte persone anziane, un animale domestico rappresenta molto più di una semplice compagnia: è una presenza stabile, capace di dare ritmo alle giornate e supporto emotivo. Da questa esigenza nasce il bonus animali domestici, un contributo economico pensato per aiutare gli over 65 a sostenere le spese veterinarie.

La misura è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2024, resta valida fino al 31 dicembre 2026 ed è gestita dalle Regioni, che erogano il contributo fino a esaurimento dei fondi disponibili.

Cos’è il bonus animali domestici e quanto vale

Il bonus animali domestici è un contributo destinato a coprire parte delle spese veterinarie sostenute per animali da compagnia detenuti a fini privati. L’agevolazione è rivolta esclusivamente a chi ha compiuto 65 anni e possiede un Isee inferiore a 16.215 euro, in corso di validità.

L’importo del rimborso varia generalmente tra 200 e 300 euro all’anno, con differenze legate alle risorse stanziate e alle regole stabilite dalle singole Regioni. Per ottenere il contributo è necessario dimostrare le spese sostenute e la regolare registrazione dell’animale.

A chi spetta il bonus animali domestici: requisiti richiesti

Per accedere al bonus è necessario rispettare tutti i requisiti previsti dalla normativa regionale. In linea generale occorre:

  • aver compiuto 65 anni;
  • avere un Isee valido inferiore a 16.215 euro;
  • essere intestatari di un animale da compagnia regolarmente registrato;
  • aver sostenuto spese veterinarie documentate e tracciabili.

La domanda deve essere presentata secondo le modalità e le scadenze indicate dalla Regione di residenza, allegando la documentazione richiesta, come Isee aggiornato, ricevute fiscali e dati identificativi dell’animale.

Animali da compagnia e registrazione al Sinac: perché è obbligatoria

Per animali da compagnia, o animali d’affezione, si intendono quelli detenuti per compagnia, affetto o finalità sociali, e non per scopi produttivi. Rientrano in questa categoria cani, gatti e furetti, oltre ad altri animali consentiti dalla normativa vigente.

Ai fini del bonus animali domestici, è indispensabile che l’animale risulti registrato al Sinac, il Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia, o alle banche dati regionali. La registrazione prevede l’applicazione del microchip, obbligatorio secondo le disposizioni del Ministero della Salute.

Questo sistema garantisce identificazione e tracciabilità degli animali, favorisce la tutela e rappresenta un requisito essenziale per dimostrare la regolarità del possesso e l’accesso al contributo.

Come presentare la domanda per il bonus animali domestici

La richiesta deve essere inoltrata alla Regione di residenza, che stabilisce criteri, tempistiche e modalità operative. In molti casi, l’erogazione segue l’ordine cronologico delle domande fino all’esaurimento dei fondi.

Alla domanda vanno allegati:

attestazione Isee aggiornata;

codice del microchip dell’animale;

documentazione delle spese veterinarie sostenute.

È consigliabile consultare periodicamente i canali istituzionali regionali per verificare aperture dei bandi e scadenze.

Spese veterinarie rimborsabili con il bonus

Il contributo copre esclusivamente prestazioni sanitarie certificate, tra cui:

  • visite veterinarie di controllo o specialistiche;
  • interventi chirurgici necessari;
  • esami diagnostici e di laboratorio;
  • spese di degenza e anestesia;
  • farmaci veterinari prescritti.

Tutte le spese devono essere tracciabili e accompagnate da documentazione fiscale valida.

Spese escluse dal bonus animali domestici

Restano escluse dal rimborso tutte le spese non sanitarie, come:

  • alimenti, anche dietetici o specifici;
  • accessori e prodotti per animali;
  • servizi di toelettatura, lavaggio o addestramento;
  • acquisto dell’animale.

Il bonus interviene esclusivamente sulle spese legate alla salute dell’animale, non sulla gestione ordinaria.