Bonus nuove nascite 2026: scadenza INPS il 31 gennaio, chi può richiederlo e come evitare di perdere 1.000 euro

Bonus nuove nascite 2026: domanda INPS entro il 31 gennaio. Scopri chi ha diritto ai 1.000 euro, cosa cambia con il nuovo ISEE e come fare richiesta online.
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Redazione 19 Gennaio 2026

Con l’inizio del 2026 arriva anche una scadenza importante per le famiglie italiane: dal 31 gennaio parte ufficialmente la fase operativa per richiedere il Bonus nuove nascite da 1.000 euro. Un contributo economico una tantum, erogato dall’INPS, destinato ai genitori di figli nati o adottati a partire dal 1° gennaio 2026.

Presentare la domanda entro la fine del mese può fare la differenza: da febbraio, infatti, entrano in vigore nuove regole ISEE più restrittive, che potrebbero escludere alcune famiglie dal beneficio.

Cos’è il Bonus nuove nascite 2026 e a chi spetta

Il Bonus nuovi nati 2026 è un aiuto economico previsto per:

Figli nati, adottati o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2026 (inclusi eventi del 2025 non ancora richiesti)

Famiglie con ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro

Requisiti per accedere al bonus:

  • Residenza in Italia
  • Cittadinanza italiana, europea o extra-UE con permesso di soggiorno di lungo periodo
  • ISEE 2026 valido e aggiornato
  • Possibilità di cumulo con l’Assegno Unico Universale
  • Il bonus non concorre al reddito imponibile

Perché il 31 gennaio è la data chiave

Il 31 gennaio rappresenta uno spartiacque cruciale per le domande. Presentando la richiesta entro questa data, è possibile utilizzare un ISEE 2026 calcolato sui redditi 2024, ancora privo dei nuovi parametri patrimoniali che verranno integrati da INPS e Agenzia delle Entrate a partire da febbraio.

Attendere anche solo qualche giorno in più può significare perdere il bonus, se il nuovo calcolo ISEE dovesse superare la soglia di 40.000 euro.

Novità ISEE 2026: cosa cambia davvero

La Legge di Bilancio 2026 ha modificato il sistema ISEE introducendo alcune novità da tenere sotto controllo:

1. Esclusione dei titoli di Stato

BOT e BTP fino a 50.000 euro non rientrano più nel patrimonio ai fini ISEE, ma devono comunque essere dichiarati.

2. Controlli sul patrimonio estero

Maggiore attenzione ai conti correnti e immobili all’estero: sarà più difficile omettere questi dati.

3. Nuove scale di equivalenza

Piccole variazioni nel calcolo per i nuclei con più di tre figli, che potrebbero favorire l’accesso al bonus.

Come fare domanda all’INPS senza errori

La domanda per il Bonus va presentata online tramite i canali INPS ufficiali. Ecco come procedere:

Canali disponibili:

Portale INPS con accesso tramite SPID, CIE o CNS

App IO (verifica se la notifica di precompilazione è disponibile)

Documenti necessari:DocumentoStatoNote utiliISEE 2026ObbligatorioDeve essere sotto i 40.000 euroCodice fiscale del neonatoObbligatorioVa inserito nel modulo onlineIBAN intestato o cointestatoObbligatorioNon sono accettate carte prepagate senza IBANCertificato di nascitaConsigliatoUtile in caso di errori nei dati ANPRConclusioni: perché conviene agire subito

Attendere febbraio può significare perdere l’opportunità di ottenere il bonus, anche per pochi euro di differenza nell’ISEE. Inoltre, il rischio di blocchi sul portale INPS nelle ultime ore prima della scadenza è concreto.

✅ Se tuo figlio è nato a gennaio o tra fine 2025 e inizio 2026, aggiorna l’ISEE subito e invia la domanda entro il 31 gennaio per non perdere il diritto al contributo.